[16/10/2007] Rifiuti

Ecosistema urbano, per Baronti (Legambiente) c´è ancora molto da fare sui rifiuti

FIRENZE. Rifiuti ed energia sono i settori critici in Toscana. Con l´eccezione di Arezzo e Massa tutti i nostri capoluoghi differenziano almeno il 30% dei rifiuti (sempre molto poco rispetto agli obiettivi prefissati ma dato superiore alla media nazionale che si attesta, colpevole soprattutto il sud, su un 21%), tuttavia la produzione di RSU procapite in Toscana continua ad essere, esclusi Arezzo e Livorno, maggiore della media nazionale, arrivando, a Massa, alla massima produzione procapite nazionale, con oltre 880 kg/ab/anno!

I risultati regionali del rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, “ecosistema urbano” sono stati presentati questa mattina da Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana, Claudio del Lungo, assessore all´Ambiente del Comune di Firenze, Alessandro Cosimi, sindaco del Comune di Livorno, Paolo Ghezzi, assessore all´ambiente del Comune di Pisa e Camilla Curcio, assessore all´ambiente del Comune di Prato.

«Purtroppo non si vedono i necessari mutamenti nelle politiche dei rifiuti - commenta Piero Baronti - la produzione procapite non è significativamente diminuita in nessuna città toscana rispetto alla scorso anno ed in alcuni casi questa è addirittura cresciuta. Parimenti non si registrano miglioramenti nella raccolta differenziata, anzi, in alcuni casi il dato è addirittura ridotto. Per avere città più sostenibili non bastano politiche di settore, occorrono provvedimenti che in maniera integrata tra i diversi livelli di governo e con approccio intersettoriale provvedano a risolvere i nodi della questione dei rifiuti e dell´utilizzo di materie prime, del trasporto intermodale e del risparmio e dell´efficienza energetica nonché del passaggio a fonti di energia rinnovabili, partendo proprio dalla microproduzione»

Si riconferma anche il dato che indica un forte consumo energetico: in tutta la regione i consumi elettrici sono molto alti, anche se Livorno, Prato, Arezzo e Massa si collocano sopra la media nazionale. Anche dal punto di vista del consumo di carburanti i dati descrivono una situazione non sostenibile: Grosseto e Pistoia sono penultima e terzultima nella graduatoria nazionale, ma anche Livorno, Siena e Pisa consumano molto; solo Prato e Massa si salvano. Ad aggiungersi a queste criticità anche il fatto che le politiche energetiche e le installazioni su edifici comunali di impianti per energia da fonti rinnovabili vanno a rilento, come in quasi tutta la penisola. É soprattutto su questi fronti che appare più marcata la distanza con il resto d´Europa.

I capoluoghi toscani sono invece mediamente più attenti, rispetto al resto d´Italia, alla destinazione di aree della superficie comunale a isole pedonali (Lucca, Massa, Firenze si piazzano molto in alto nella graduatoria delle città italiane), ZTL (Siena, Pisa e Firenze tra le prime), verde urbano (Lucca è al primo posto in Italia con oltre 45 mq/ab, seguono a breve distanza Massa, Prato, Firenze) ed aree verdi in genere (Pisa e Massa occupano le prime due posizioni in Italia).

Per quanto riguarda il settore dell´acqua, abbiamo sia le eccellenze che le situazioni peggiori d´Italia. Arezzo (120,2 l/ab/gg) e Livorno hanno tra i consumi più bassi d´Italia, Massa (253,1 l/ab/gg) e Pisa invece tra i più alti, le perdite di rete non sono mai basse, ma a Grosseto si arriva a disperdere il 52% e a Pisa e ad Arezzo il 40%. Arezzo va male invece per la depurazione degli scarichi civili, che arriva qui solo al 70% ed è mediamente dell´80% in Italia. Ancora peggio a Firenze, dove è solo del 64%, mentre Livorno è tra le prime in Italia perché è una delle18 città già completamente servite da impianti di riciclo delle acque reflue.

«L´importanza che dà il Comune di Firenze all´indagine di Ecosistema Urbano è tale che abbiamo improntato molte azioni proprio in funzione di dare risposte alle numerose analisi che questo lavoro produce - spiega Claudio Del Lungo, assessore all´Ambiente del Comune di Firenze - Il risultato di questa attenzione, e delle politiche attuate, è evidenziato dal fatto che Firenze, in questa legislatura sale dal 71° posto al 17° offrendo la migliore performance di crescita fra tutte le città italiane. Infatti nel 2005 Firenze aveva 45,7 punti (71° posto), nel 2006 aveva 46,86 punti (61° posto con media nazionale di 48,14), nel 2007 aveva 56,97 punti (40° posto con media nazionale 54,19) e quest´anno 59,33 punti (17° posto con media nazionale 50,55). E´ stata una progressione positiva in quasi tutti i campi che ci ha fatto crescere in punteggio e posizioni nonostante l´aumento anche della media nazionale. Firenze quindi raggiunge obiettivi importanti nel verde, nelle piste ciclabili, nelle politiche energetiche e della sostenibilità crescendo in tutti questi importanti comparti. Adesso la sfida è mantenere queste posizioni e se possibile migliorarle ancora per far crescere ulteriormente la qualità della vita nella nostra città».

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