[14/03/2006] Aria

Euro 0 e benaltrismo

LIVORNO. Ogni cittadino italiano perde, a causa dell´inquinamento dell´aria, 9 mesi di vita. Ogni giorno muoiono in Italia, in media, 106 persone. E tutti assieme, come Paese, paghiamo una bolletta sanitaria che arriva a 28 miliardi di euro l´anno per il privilegio di venire avvelenati. I dati vengono dall´Organizzazione mondiale di sanità, possono apparire brutali nella loro sintesi. E l´idea che una vita umana, un ricovero ospedaliero, una lunga degenza a casa siano traducibili in un dato economico asettico può sembrare riduttiva.

Ma le statistiche hanno un loro peso e una loro chiarezza. Esattamente come quelle relative ai deficit delle aziende pubbliche di trasporto. Deficit che potrebbero abbondantissimamente essere ripianati da quei "mancati" costi economici risparmiandoci, per di più, i tremendi costi sociali.

Così, dopo uno studio attento, l´Oms ha deciso di fotografare la situazione prodotta dalle polveri sottili, le cosiddette Pm 10, le particelle con un diametro inferiore ai 10 millesimi di millimetro, abbastanza piccole da infiltrarsi negli alveoli polmonari trascinando metalli pesanti e altre sostanze tossiche e cancerogene. E qui non ci sono equivoci, la responsabilità assolutamente schiacciante è il traffico, non l´industria, nè gli impianti industriali (che pure non emettono acqua di colonia).

L´immagine scattata dall´Organizzazione mondiale di sanità ha un significato drammatico su scala europea, ma la zoommata sull´Italia mostra un ulteriore peggioramento del quadro: ai cittadini della Ue l´inquinamento costa 8,6 mesi di vita, agli italiani 9 mesi. Lo studio presentato lo scorso anno offre comunque una speranza che viene da Bruxelles.

Applicando la direttiva europea che stabilisce valori limite per le polveri sottili pari a 40 microgrammi per metro cubo come media annua, ogni cittadino europeo guadagnerebbe, in media, 3,2 mesi di vita (3,4 mesi se è un italiano).

Da oggi al 2020, si eviterebbero 80 mila morti premature, di cui 12 mila (su un totale di 39 mila vittime da smog) in Italia. In altre parole da qui al 2020 l´inquinamento dell´aria potrebbe uccidere ogni giorno 106 persone. Abbiamo però la possibilità di salvarne almeno 33. Basterebbe applicare la legge. Basterebbe la proposta di un intervento sulle accise della benzina per rilanciare il trasporto pubblico.

Basterebbe fare i conti bene di quanto ci costano le cure sanitarie e smetterla di ragionare sul trasporto pubblico in termini strettamente aziendalistici.

Basterebbe applicare le tecniche sperimentate con successo come l´ingresso a pagamento nelle aree centrali e la moltiplicazione delle corsie protette per autobus e bici. Invece, come si muove qualcosa, come si è visto a Firenze, c´è sempre chi sottolinea che ci "vuole ben altro". Ma il ben altro è quasi sempre, e quasi ovunque, il nulla.

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