[14/03/2006] Acqua

Inquinamento del Farma, gli ambientalisti da Artusa

SIENA. E’ stato l’assessore regionale all’ambiente Marino Artusa, che ha presieduto il tavolo istituzionale per trovare una soluzione all’impatto ambientale causato dall’estrazione di caolino nel comune di Roccastrada (località Piloni), a volere rappresentanti di Legambiente e del Comitato Farma come uditori in nome della convenzione di Aarhus ma soprattutto per un loro contributo in merito.

«Conoscendo l’assessore sappiamo che non è una proposta formale e per questo lo ringraziamo - ha detto Federico Gasperini responsabile acque di Legambiente Toscana - si apre una nuova partita in questa zona, dopo le note vicende del Merse, per accertare responsabilità e avviare il risanamento dell’area. Il Farma (nella foto) è uno dei più importanti corsi d’acqua dal punto di vista naturalistico della nostra regione».

Al tavolo, a cui hanno partecipato le province di Siena e Grosseto, i comuni di Roccastrada e Monticiano, le comunità montane Colline Metallifere e Val di Merse oltre all’Arpat, l’assessore Artusa ha dichiarato che la Regione Toscana si costituirà davanti al Tar come parte resistente insieme a province e comuni interessati.

Inoltre ha proposto di affidare ad Arpat uno studio per l’individuazione di tutti gli impatti antropici che ricadono sui corsi d’acqua del territorio in modo da accertare criticità e successivamente monitorare l’efficacia delle misure di risanamento che verranno effettuate. Allo stato attuale le proposte contenute nel progetto tecnico elaborato dalla Società Caolino non sono state valutate risolutive per la complessità della problematica ambientale.

Torna all'archivio