[27/09/2007] Consumo

Tonno rosso, De Castro: «Saneremo ogni eventuale lacuna»

LIVORNO. «Per quanto riguarda l´Italia se si sono verificati ritardi nella trasmissione dei dati alla Commissione e nell´esecuzione dei controlli rafforzati previsti dalla normativa, ci impegneremo a sanare ogni eventuale lacuna». E’ la precisazione del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro sulla procedura avviata dalla Commissione verso l´Italia ed altri sei paesi membri che praticano la pesca al tonno rosso in Atlantico e Mediterraneo. E che riguarda l´applicazione del regolamento con il quale sono state recepite nell´ordinamento comunitario, provvisoriamente per il 2007, le raccomandazioni della Commissione internazionale per la protezione dei tonnidi nell´Atlantico (ICCAT), finalizzate alla ricostituzione dello stock di tonno rosso.

Il recepimento definitivo sarà discusso dal Consiglio entro la fine dell´anno. Da parte della Commissione europea c´è stata – scrive il ministero in una nota apparsa sul suo sito - forse un´interpretazione un po´ rigida, considerando che le nuove norme sul tonno rosso sono entrate in vigore solo il 13 giugno scorso, quando la stagione di pesca nel Mediterraneo si avviava già alla conclusione. Una circostanza che ha oggettivamente complicato la messa in opera di tutte le nuove disposizioni in materia di ispezioni, controllo e acquisizione delle informazioni sulle catture. Non a caso le contestazioni della Commissione sono state rivolte – senza eccezione – a tutti gli Stati membri che dispongono di una quota di tonno rosso.

«Voglio comunque sottolineare – ha proseguito De Castro – che il monitoraggio delle catture già operativo ha funzionato in modo egregio e, alla fine di luglio, è stata decisa la sospensione della pesca nelle nostre acque territoriali al fine di evitare un eccessivo sfruttamento dello stock, circostanza che vogliamo assolutamente evitare. Sono pertanto fiducioso – ha concluso il ministro De Castro – che i rilievi mossi dalla Commissione potranno essere positivamente chiariti, e che la procedura non avrà seguito».

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