[27/09/2007] Rifiuti

Rifiuti Arezzo, la discussione in consiglio provinciale

AREZZO. In provincia la questione rifiuti tiene banco e alimenta polemiche. Sotto accusa è il presidente Vincenzo Ceccarelli che sceglie un luogo istituzionale (il consiglio) per rispondere e sottolinea «Quando il presidente della provincia viene accusato pubblicamente di fare disinformazione su una questione delicata come quella dello smaltimento dei rifiuti, credo sia giusto rispondere direttamente in consiglio provinciale per confutare queste accuse. Non solo non faccio disinformazione, ma mi sono basato su dati reali e verificabili da tutti».

Ceccarelli, entrando nel merito, fa il punto: «Parto dalla situazione delle nostre discariche per puntualizzare che la potenzialità residua di Podere Rota ad oggi è di circa un milione di metri cubi. L’utilizzo annuo è di circa 300.000 metri cubi, il che porterebbe al suo esaurimento a metà 2010, ma siccome la discarica di Case Passerini a Firenze sarà esaurita entro la fine di quest’anno e dato che la Regione può imporre lo smaltimento sugli altri impianti esistenti in Toscana, è facile dedurre che la quota destinata alla discarica di Podere Rota, al di là della nostra volontà, ne decreterà l’esaurimento a fine 2009. Del resto - prosegue Ceccarelli - anche l’assessore regionale Bramerini ha proprio in questi giorni fornito un quadro della situazione a livello toscano che conferma questo stato di cose».

Il presidente risponde poi all’altro “filone” polemico «Per quanto riguarda, invece, la presunta spaccatura tra comune e provincia io dico che, agli atti, siamo stati fino ad ora, in sintonia sulle scelte, come dimostra il fatto che a marzo l’assemblea dei sindaci ha approvato all’unanimità la previsione di quota residua per la parte secca dei rifiuti da smaltire in 115.000 tonnellate. Quando il sindaco di Arezzo Giuseppe Fanfani dice che bisogna cercare soluzioni alternative al raddoppio dell’impianto di San Zeno, mi trova d’accordo ed io dico di più: se queste soluzioni alternative ci sono, e sono serie e sperimentabili, io sono per spegnere del tutto l’impianto di San Zeno e non solo per non ampliarlo».

Ceccarelli fa poi un accenno alla situazione di Modena citata nei giorni scorsi ad esempio. «Consultando il sito della provincia di Modena chiunque può rilevare i dati di quella realtà: la raccolta differenziata è salita nel 2006 al 39,4%, rispetto al 36,8% dell’anno precedente, ed è ancora lontana dalla percentuale del 55% prevista dal loro piano provinciale di smaltimento dei rifiuti, che peraltro è analoga alla nostra. In provincia di Modena però sono aumentati notevolmente anche i rifiuti prodotti, passando da 416.000 tonnellate annue del 2005 a 430.000 nel 2006. Valuti quindi il consiglio chi fa disinformazione», conclude il presidente della provincia. In replica è intervenuto il capogruppo di Forza Italia Leopoldo Pompili «rispetto la posizione del presidente Ceccarelli perché i dati sono difficilmente confutabili. Non possiamo però negare che ci sia una divergenza di opinioni tra comune e provincia. Dobbiamo infine porci il problema, al di là delle posizioni politiche, della raccolta differenziata che non sta dando i risultati auspicati».

Accuse rivolte alla stampa invece dal presidente del consiglio Perferi che invita poi ad incontrare l’Ato «il dibattito sulla stampa locale sta scivolando in un percorso di tipo ideologico, non facendo un buon servizio alle attese dei cittadini. Il consiglio provinciale sarà chiamato ad affrontare la questione, perché è un compito che gli assegna la legge, ed intanto ritengo che la commissione consiliare competente dovrebbe mettere in calendario un incontro con la dirigenza e la struttura tecnica dell’Aato”.

Torna all'archivio