[19/09/2007] Acqua

Venti di aggregazione: sciopero in Publiacqua

FIRENZE. Sciopero. E’ stato indetto per oggi dalle segreterie provinciali fiorentine di Filcem, Femca e Ulcem di comune accordo con le componenti interne della Rsu di Publiacqua. I rappresentanti dei lavoratori del settore idrico chiedono garanzie alle proprietà visto lo scenario che si sta prefigurando all’orizzonte: tra brevissimo, infatti, avrà quasi certamente inizio il processo di unificazione di alcuni gestori del Servizio idrico integrato della Toscana. Le segreterie territoriali invitano le lavoratrici e i lavoratori a partecipare attivamente al presidio che si terrà il giorno 19 settembre davanti agli ingressi della società Publiacqua spa (via Villamagna, 90/c).

All’appuntamento hanno già confermato la presenza alcune delegazioni provenienti da Acque Toscane, Acque Spa, Gaia, Acquedotto del Fiora, Publiser, Coingas. Ma il problema che evidenziano i sindacati non riguarda solo proprietà e lavoratori del settore: è di più ampia portata. Riguarda tutti i cittadini che usufruiscono del servizio idrico integrato. Le fusioni ci saranno e probabilmente si partirà da quelle degli Ambiti territoriali ottimali due, tre e sei dove il socio di minoranza del soggetto gestore, la componente privata, vede presente Acea spa. La conferma dell’imminenza ci viene anche da una nostra fonte. Appare subito evidente che le motivazioni non riguardano l’orografia del territorio, si tratta di bacini diversi, ma la tanto declamata efficienza ed efficacia del servizio che risulterebbe migliore se attuata su ampia scala.

Aggiungiamo che i gestori in questo modo sarebbero più forti sul mercato nazionale e internazionale. Ma la distanza tra chi eroga/gestisce il servizio e chi ne usufruisce continua ad aumentare. Senza parlare poi dell’ente di controllo: come sarà organizzato? E poi perché questa fretta quando è ancora aperta la discussione sulla riorganizzazione dei servizi idrici a livello nazionale e ci sono norme importanti in parlamento che devono ancora essere approvate? Tra l’altro anche in regione Toscana non è ancora stata presentata la legge di riordino dei servizi pubblici locali (in Consiglio probabilmente a fine anno) anche se la direzione presa è quella che si sta già ora delineando. Le distanze tra chi controlla, gli Aato, e i gestori negli ultimi mesi sono sembrate notevoli. Il rischio da molti paventato che i soggetti gestori diventino anche soggetti di governo della risorsa idrica è ormai una realtà. Del resto qualche avvisaglia l’abbiamo già avuta con la legge regionale sull’emergenza idrica.

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