[18/09/2007] Energia

Bonino sugli obiettivi Ue del 20% di rinnovabili: «L´Italia arriverà al 15-16%»

BRUXELLES. Il ministro per le politiche comunitarie, Emma Bonino, ha presentato stamani a Bruxelles il documento che riassume la posizione italiana rispetto al progetto europeo di portare al 20% la quota di energia rinnovabile.
«Un obiettivo molto ambizioso - ha detto Bonino - se si considera che oggi in Italia siamo circa al 7%. E che stimiamo di raggiungere un potenziale massimo di 20,87 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, vale a dire una percentuale di rinnovabili del 15-16%, considerando già gli obiettivi di risparmio energetico. Bisogna vedere proprio cosa si deciderà di fare sul fronte degli incentivi» ha quindi spiegato Bonino, sottolineando che si tratterà di un negoziato duro.

«La Commissione Ue deve chiarire cos´è incentivo e cos´è aiuto di Stato – focalizza Emma Bonino – e deve tener conto che senza un forte sostegno non si sviluppano nuove tecnologie».

«Sia chiaro - ha aggiunto ancora il ministro - che l´obiettivo del 20% di rinnovabili fissato dall´Ue deve essere ripartita sulla base dei potenziali nazionali. Dunque, non 20% per tutti gli Stati. Perchè se si opta per criteri semplicistici si rischia di definire obiettivi irrealistici e penalizzanti per alcuni Paesi. Ad esempio l´Italia è avanti sul fronte dell´idroelettrico e del geotermico, ma ancora molto in ritardo sul fronte dell´eolico e del solare».

Emma Bonino è dovuta intervenire anche sulla questione del nucleare dopo l’apertura da parte di Bersani alla ricerca sul nucleare di quarta generazione. «Sul fronte della ricerca non bisogna chiudere nessuna porta. Anzi, se ne dovrebbero aprire sempre di nuove» aggiungendo che ancora «non esiste una posizione comune nel Governo»´, all´interno del quale «comunque si aprirà una discussione. Certo - ha concluso Bonino - siamo ancora lontani dal nucleare di nuova generazione, ma in Europa c´è un interesse comune a non chiudere le porta alla ricerca».

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