[14/09/2007] Energia

Efficienza energetica e pmi, ancora due settimane per il bando europeo

LIVORNO. Scade il 28 settembre 2007 il termine ultimo per presentare le proposte d’azione nell’ambito del programma di finanziamento dell’Unione europea per l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e la diversificazione energetica. Qualsiasi persona giuridica comunitaria pubblica o privata potrà partecipare al programma “Energia intelligente-Europa” 2007-2013 rilanciato dalla decisione 1639/2006 sulla competitività e innovazione delle piccole e medie imprese.
“Energia intelligente-Europa” 2007-2013 è articolato in tre settori: “Save” per il rafforzamento dell’efficienza energetica e dell’uso razionale dell’energia in particolare nei settori dell’edilizia e dell’industria; “Alter” per la promozione delle energie nuove e rinnovabili per la produzione centralizzata e decentrata di energia elettrica e calore e la loro integrazione nell’ambiente locale e nei sistemi energetici; “Steer” per il sostegno alle iniziative riguardanti tutti gli aspetti energetici dei trasporti, la diversificazione dei carburanti, la promozione dei carburanti di origine rinnovabile e dell’efficienza energetica nei trasporti, compresa l’elaborazione e l’attuazione di misure legislative.
Il programma dovrebbe dunque, non solo contribuire al conseguimento degli obiettivi generali di migliorare la diversificazione energetica e la sicurezza dell’approvvigionamento, ma dovrebbe accrescere la competitività delle imprese nell’Unione, in particolare delle piccole e medie imprese, assicurando nel contempo la protezione dell’ambiente e il mantenimento degli impegni internazionali in questo campo. Le misure dovrebbero concentrarsi inoltre, sui miglioramenti tecnologici nei processi produttivi e proporre miglioramenti dell’efficienza attraverso una appropriata logistica dei trasporti.
Per ottenere un successo pieno nella strategia relativa all’energia sostenibile- sostiene l’Ue -occorre soprattutto un sostegno all’accelerazione degli investimenti e uno stimolo all’assorbimento da parte dei mercati delle tecnologie innovative.
Questo perché oltre a dare vantaggi ambientali, il settore delle fonti energetiche rinnovabili così come l’efficienza energetica sono in rapida crescita della Comunità, creano posti di lavoro nuovi e innovativi ed hanno effetti benefici sulla coesione economica e sociale evitando lo spreco delle risorse.
Il programma in questione si inserisce in un programma più vasto sulla competitività e innovazione delle piccole medie imprese.
La decisione presa dalla Comunità infatti, istituisce un programma quadro per la competitività e l’innovazione che dà grande spazio all’innovazione (60% del budget complessivo, superiore ai 3 miliardi di euro) La Comunità investirà nel periodo 2007-2013 più di 400 milioni di euro per la “eco-innovazione” delle piccole e medie imprese e più di 700 milioni di euro per l’efficienza energetica e le fonti rinnovabili.
Il programma quadro pur complementare al “Settimo programma quadro in materia di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione (2007-2013)”, esclude dal proprio campo di applicazione le attività di “ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione”, perché si riferisce alla fase successiva. Si riferisce cioè, a quella innovazione (sia tecnologica sia non tecnologica) che ha superato la fase finale della dimostrazione ed è pronta per la prima applicazione commerciale. L’intento della Commissione è infatti, quello di garantire che non vi siano gap finanziari fra ricerca, sviluppo e applicazione. Per tanto il finanziamento del trasferimento dei risultati della ricerca alla commercializzazione è un compito da svolgere in stretto coordinamento con i programmi di ricerca perché l’obiettivo esplicito della commissione è quello di integrare senza soluzione di continuità le fasi della ricerca, dello sviluppo e dell’applicazione.
Il programma quadro ha infatti la finalità di contribuire ad accrescere la competitività e la capacità innovativa della comunità, il progresso della società della conoscenza e uno sviluppo sostenibile basato su una crescita economica equilibrata.
De resto se si vuole rendere l’Europa un luogo più attraente per chi investe e lavora occorre stimolare l’iniziativa imprenditoriale, attrarre capitale di rischio sufficiente per dare vita a nuove imprese e sostenere una forte base industriale europea. E ciò è possibile attraverso la promozione dell’innovazione e in particolare dell’eco-innovazione, l’assorbimento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e l’uso sostenibile delle risorse.

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