[14/09/2007] Parchi

Caccia, Wwf: «In Europa 18mila tonnellate di piombo sotto forma di pallini»

LIVORNO. Ogni anno più di 18mila tonnellate di piombo sotto forma di pallini da caccia vengono disseminate sul terreno in Europa. Di queste, oltre 4mila sono le tonnellate di piombo sparate nelle zone umide. Da studi effettuati su terreni interessati dall’attività venatoria, sono state riscontrate densità di pallini da caccia fino a 1,6 milioni per ettaro (Usa), 2 milioni per ettaro (Francia) e addirittura 5 milioni per ettaro (ex Unione Sovietica). L’incidenza di ingestione di pallini da parte degli uccelli è notevolmente alta. E’ stato infatti evidenziato come in media in Europa dal 9 al 20% delle anatre (a seconda della specie) risultano portatrici di pallini nell’ingluvie. A sostenerlo è il Wwf che, forte di questi dati, se la prende con la Provincia di Firenze.

«Con un’apposita delibera – spiega l’associazione ambientalista – la Provincia di Firenze ha sospeso il divieto di utilizzo di pallini di piombo introdotto da una norma regionale a decorrere da questa stagione». Un decisone che il wwf definisce “scandalosa”. «La caccia nelle zone umide – spiega - uccide due volte: con lo sparo diretto e con l’intossicazione da piombo che avvelena gli uccelli acquatici (in questo secondo caso senza fare distinzioni fra specie protette e specie cacciabili). Per questo in numerosi paesi nelle zone umide è ormai da anni vietato usare le munizione di piombo, sostituite da altri metalli, in genere l’acciaio».

«Anche se con notevole ritardo – prosegue la nota del Wwf - , la Regione Toscana aveva disposto, con una delibera del dicembre 2006, che almeno nelle aree umide designate come Zone di Protezione Speciale, il divieto dell’utilizzo del piombo entrasse in vigore a partire dalla stagione venatoria 2007-2008. Ebbene la Provincia di Firenze (ma sembra che anche quella di Pistoia stia per varare un analogo provvedimento) ha approvato a 3 giorni dall’inizio della stagione venatoria una delibera che sposta l’introduzione del divieto del piombo alla stagione 2008-2009, spacciando per “Piano di Gestione”, un atto amministrativo che non presenta alcuna conformità con tale strumento, ne sul piano dei criteri ne, tanto meno, su quello dei contenuti».

Il Wwf infine fa sapere che metterà in atto tutte le possibili azioni legali per fermare questo scempio, sia in sede di giustizia amministrativa che penale. E intanto i circolo di Firenze aderisce alla manifestazione contro la caccia organizzata per domani 15 settembre con partenza alle 14,30 da Piazza della Repubblica.

Arcicaccia non interviene nel merito delle accuse del Wwf, ma – a due giorni dall’apertura – sostiene in una nota del presidente del consiglio nazionale dell’associazione Marco Ciarafoni «una caccia all´insegna della sostenibilità ambientale ed del rigore
scientifico». «Da domenica mattina – spiega - nel rispetto delle leggi nazionali e regionali e in piena sintonia con le direttive comunitarie, saranno circa ottocentomila i cacciatori che inaugureranno la stagione venatoria. La caccia dei tempi moderni – continua - deve saper coniugare la specificità della scelta individuale nella sfera prioritaria delle radici culturali e degli interessi collettivi. In questo senso ribadiamo la necessità di una caccia sostenibile e popolare che possa essere legittimamente praticata avendo a riferimento la conservazione ambientale, la ricostruzione del patrimonio faunistico e la valorizzazione della ruralità ad iniziare dal suo principale protagonista: l’impresa agricola di qualità e multifunzionale».

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