[13/09/2007] Energia

Legambiente, Wwf e Greenpeace: «Basta carbone»

LIVORNO. Basta con il carbone, efficienza energetica ed energie rinnovabili priorità nazionale da subito per salvare il clima. A ribadirlo – in occasione della Conferenza sul clima - sono oggi Greenpeace, Legambiente e Wwf. La Conferenza – dicono le associazioni ambientaliste - «ha finalmente messo l’Italia davanti a un fatto: il cambiamento climatico è in atto, è in rapida evoluzione e occorre assumere, contestualmente alle imprescindibili misure di mitigazione, adeguate misure di adattamento. Per mitigare gli impatti futuri la strada è semplice: ridurre da subito le emissioni di CO2».

«Il perseverante ricorso ai combustibili fossili per soddisfare i bisogni energetici – aggiungono - è il problema, ed ancora oggi il nostro paese non è in grado di mettere in campo gli strumenti per affrontarlo. Manca un piano energetico nazionale che sappia indicare come conciliare, secondo le direttive della Commissione e del Consiglio d’Europa, la salvaguardia dell’ambiente con la sicurezza degli approvvigionamenti. Manca un piano serio e complessivo che mostri, coi numeri e identificando azioni precise, come il nostro Paese intenda ottemperare agli impegni di Kyoto per ridurre le emissioni di CO2 e nulla si sa della delibera Cipe che avrebbe dovuto fissare tali impegni».

«Cresce invece – proseguono - la voglia di carbone: il ministro Bersani (che ha ribadito il suo punto di vista sul carbone stamani alla Conferenza, vedi altro articolo di greenreport, ndr) si rifiuta di riaprire il processo autorizzativo per la centrale Enel di Civitavecchia e il sottosegretario Letta chiude un anacronistico accordo per una nuova centrale a carbone nel Sulcis, in Sardegna, dove era già stato deciso un ampliamento a carbone della centrale Endesa di Fiumesanto».

«Oggi si lanciano allarmi di prossimi black out – proseguono - , ma la verità è che mancano all’appello le fonti rinnovabili, su cui l’Italia è in netto ritardo per oltre 30 miliardi di kilowattora al 2010 Dove è finita la proposta di un sistema d’incentivazione efficiente e differenziato per tecnologia sull’esempio di successo della Germania?»

«Il Governo ha finora perso tempo con la proposta di decreto Bersani, ferma in Parlamento, per rilanciare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, unica vera soluzione per aumentare l’indipendenza energetica del Paese e abbattere le emissioni di gas serra del settore energetico – concludono - . A due anni dalla verifica del target europeo del 25% sul consumo nazionale, continua incessante la crescita dei consumi elettrici e perdura lo stallo delle energie rinnovabili ancora al 16%, come dieci anni fa! Se non sapremo limitare i consumi energetici e se aumenterà ancora il ricorso a fonti fossili, il Governo deve dire chiaramente che non intende perseguire i target europei per la promozione delle rinnovabili e per il contenimento dei gas serra».

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