[04/09/2007] Energia

Fotovoltaico, quest´anno l´Italia punta a raggiungere i 90 nuovi megawatt

LIVORNO. Secondo giorno oggi dell’European Photovoltaic Solar Energy Conference & Exhibition, il più grande congresso al mondo sul fotovoltaico che si tiene quest’anno a Milano. L’evento è stato aperto ieri dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio. «Il Governo italiano – ha detto - è fortemente impegnato, insieme all´Unione Europea, a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili ed in particolare dal Sole per rendere l’Italia uno dei paesi leader sia nella produzione di energia solare che nell´innovazione tecnologica. Insieme agli operatori di questo settore è necessario individuare le difficoltà di natura fiscale e burocratica che ne ostacolano la massima espansione affinché il Governo italiano, coerentemente, si impegni a risolverle».

«Il nuovo obiettivo di capacità fotovoltaica installata entro il 2016 – ha detto Gianni Silvestrini consulente del Ministero dello Sviluppo Economico e Direttore del Kyoto Club, nonché moderatore dell’evento - è di 3000 megawatt (3 gigawatt). Il precedente tetto massimo annuale di 85 megawatt è stato eliminato. Inoltre, è oggi obbligatorio in Italia che tutti gli edifici siano equipaggiati con tecnologie solari».

«Il fotovoltaico – ha proseguito - sta avendo una rapida crescita a livello mondiale, dal momento che sempre nuovi Stati seguono l´esempio di Giappone e Germania. L´Italia, in particolare, installerà quest’anno tra i 70 e i 90 megawatt circa. E credo che le installazioni in Italia aumenteranno, nel prossimo futuro, tra i 150 e i 250 megawatt all’anno. L´industria italiana sta cominciando a reagire a questa forte domanda. Un programma nazionale chiamato “Industria 2015” finanzierà la crescita dell’industria per l’energia rinnovabile in Italia, stanziando 350 milioni di euro».

«Osservando le dinamiche mondiali - ha concluso Silvestrini - si può riscontrare la rapida crescita delle industrie fotovoltaiche cinesi e un forte ritorno di quelle americane. Per mantenere la propria leadership, l´Europa dovrà unirsi agli sforzi a livello di ricerca e produzione»

Durante l’evento è intervenuto anche il Gse, il Gestore dei servizi elettrici, rivelando che con il sistema di incentivazione per il fotovoltaico del ´Conto Energia´, il Gse spa ha erogato finora oltre 5 milioni di euro in Italia, per una produzione di 11 milioni di kilowattora. «Al 20 agosto 2007 - ha detto il direttore operativo del Gse Gerardo Montanino - dei 12 mila e 433 impianti ammessi agli incentivi, hanno iniziato i lavori 7 mila e 550. Gli impianti già in esercizio sono invece 3283, per una potenza di circa 31 megawatt». «Il Gse - ha aggiunto - ha ricevuto finora circa 300 richieste di ammissione agli incentivi regolati dal nuovo Conto energia, entrato in vigore con il nuovo decreto del febbraio scorso, per un totale di circa 7 megawatt. Di queste, però, soltanto il 10% sono state compilate correttamente».

Nel 2005 Ambiente Italia stima che la percentuale della produzione di energia da fonti rinnovabili (geotermia, idroelettrico, fotovoltaico, eolico) sul fabbisogno totale sia salita al 16.4 per cento. C’è da migliorare perché questo significa che il fabbisogno nazionale di energia elettrica viene coperto ancora per oltre il 70 per cento attraverso centrali termoelettriche che bruciano principalmente combustibili fossili. Dunque appare evidente che ci sono ancora da fare passi enormi per poter sostituire le fonti fossili con quelle alternative e escludendo nella fase transitoria l’uso del nucleare e un incremento del carbone, l’unica alternativa nella fase transitoria resta quella ai affiancare alle rinnovabili un maggior utilizzo del gas. Osserviamo però che per far sì che questo periodo transitorio sia il più breve possibile, serve una serie di iniziative mirate. Innanzi tutto che si riducano i consumi (risparmio ed efficienza). Contemporaneamente, che si semplifichi la burocrazia, attraverso una formazione di specifico personale che aiuti le persone a districarsi dalla giungla normativa, che non è solo legata all’installazione degli impianti fotovoltaici, ma anche a tutte le altre ‘opzioni’ per il risparmio energetico. Come per esempio i vetri camera bassi emissivi, oppure per le caldaie di nuova generazione.

I finanziamenti statali devono ovviamente essere mantenuti e magari, possibilmente, anche essere incrementati. Inoltre ci pare abbastanza evidente che al fianco del fotovoltaico, come alternative non si possa e non si debba fare a meno della geotermia, dell’idroelettrico e dell’eolico, non molto caro (ci pare) quest’ultimo al ministro dell’ambiente che sembra ‘dimenticarselo’ ogni volta che ci sarebbe bisogno di sostenerlo o almeno nominarlo (registriamo che l´ultima sua dichiarazione sull´eolico è stata "noi siamo per la liberalizzazione dell´ eolico nelle aree che non hanno pregio artistico"...). Solo accelerando su tutte questi fonti alternative è possibile arrivare agli obiettivi sperati e necessari.

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