[31/08/2007] Comunicati

Il premio “life-cycle” premia l’innovazione in Brasile, Zimbabwe e Sudafrica

LIVORNO. Il premio "life-cycle", assegnato dal Programma dell’Onu per l’ambiente (Unep) e dalla Society of environmental toxicology and chemistry (setac) è stato assegnato a ricerche innovative che permettono la valutazione degli impatti sull’ambiente della produzione di zucchero in Sudafrica e della produzione di carta da giornali in Zimbabwe, ma anche al nuovo approccio valutativo degli impatti sulla biodiversità in Brasile. Il "life-cycle" è un riconoscimento al lavoro di scienziati e ricercatori che danno vita a progetti innovativi sul “ciclo di vita “ delle merci nei paesi in via di sviluppo basato sul concetto “from craddle to craddle” che consiste nello studio delle conseguenze sull’ambiente della produzione, dell´utilizzo e dell’eliminazione di un prodotto.

Secondo il direttore dell’Unep, Achim Steiner, «gli sforzi fatti dall’Unep durante una decina d’anni per promuovere modi di produzione più puliti e sistemi industriali più rispettosi dell’ambiente non potevano che portare ad una presa di coscienza accresciuta dei problemi legati al ciclo di vita di un prodotto». Per Arab Hoballah, capo del servizio produzione e consumo sostenibile della Divisione tecnologia, industria ed economia dell’Unep, «Considerando le pressioni crescenti sull’ambiente da parte di modi di produzione e di consumo soprattutto non sostenibili a scala mondiale, sembra urgente incoraggiare i Paesi in via di sviluppo e le economie emergenti ad adottare l’approccio “ciclo di vita”» Questo nuovo premio, organizzato congiuntamente da Unep e Setac, incoraggia le iniziative legate alla ricerca sul ciclo di vita all’interno di quei Paesi».

La cerimonia di premiazione ha avuto luogo a Zurigo, al margine della Conferenza 2007 per la gestione del ciclo di vita. I premiati di questa prima edizione sono: Kevin Harding e il Dipartimento d´ingegneria chimica dell´università di Cape Town per (Sudafrica) per la loro valutazione della produzione dello zucchero, Charles Mbohwa e il Dipartimento d´ingegneria meccanica dell’università dello Zimbabwe per la loro ricerca sul ciclo di vita della carta da giornale e Danielle Maia de Souza e l´università federale di Santa Catarina (Brasile) per i loro adattamenti di approccio “life cycle” che permettono di valutare gli impatti di pratiche non rispettose dell´ambiente sulla biodiversità brasiliana.

Altri tre progetti, riguardanti l’eliminazione dei rifiuti a Taiwan, la produzione di cioccolato in Ghana e la creazione di un Centro brasiliano di eccellenza sul ciclo di vita, sono stati ugualmente segnalati. Nel 2006, più di 30 progetti in corso nei Paesi in via di sviluppo sono stati registrati. 23 di questi progetti sono stati selezionati ed hanno ricevuto software e banche dati messi a loro disposizione da Pré Consultants (SimaPro), ifu Hamburg (Umberto), PE International (GaBi), Ecobilan (Team), ecoinvent Centre (ecoinvent Database) et Ivam M (Ivam Database).

Durante la premiazione l’Unep ha presentato la pubblicazione “Life Cycle Management: A business Guide to Sustainability” . «Questa guida – ha spiegato Achim Steiner – contribuisce alla promozione di un consumo e di una produzione più sostenibili. Rappresenta un passo in più nel miglioramento della prevenzione contro l’inquinamento», per procedere verso modi di produzione e prodotti che tendano sempre più verso l’innovazione sostenibile.

L’Unep vuole così contribuire al Quadro decennale dei programmi avviati con il summit mondiale sullo sviluppo sostenibile del 2002. In questa nuova pubblicazione, imprese come Airbus, Nokia e Ford spiegano come possono sviluppare le loro attività minimizzando gli impatti ambientali e sociali durante le differenzi fasi di vita dei loro prodotti. La nuova guida è disponibile su www.unep.fr.

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