[31/08/2007] Acqua

L’acqua potabile in Camerun la portano i cinesi

LIVORNO. L’acqua in Cina sta diventando, tra siccità, inquinamento, dighe e aumento di consumi, un problema gravissimo (a volte anche per l’ordine pubblico) per circa un sesto della popolazione, ed al quale il governo non riesce a far fronte. Ma ieri proprio la Cina ha concesso al governo del Camerun un prestito preferenziale di 23,9 milioni di dollari per realizzare un progetto per fornire acqua potabile a Douala, la capitale economica del Paese.

L´accordo, firmato a Yaoundé dall’ambasciatore cinese Huang Changqing (Nella foto), e dal ministro dell’economia e delle finanza del Camerun Polycarpe Abah Abah, rappresenta una concreta attuazione delle promesse fatte dal presidente cinese Hu Jintao nella sua visita nel Paese africano dello scorso gennaio.

La politica cinese di infrastrutture ed aperture di spazi commerciali per le merci a basso costo, in cambio di materie prime (in Camerun soprattutto legname), sembra molto gradita ai governi dell’africa nera che non vedono nei cinesi il riflesso coloniale delle “madri patrie” che oltre alle merci vorrebbero imporre anche nuovi standard democratici. «il contributo della Cina – ha detto il ministro Abah Abah – allo sviluppo economico e sociale del Camerun nel corso degli ultimi anni è particolarmente rimarchevole in più settori e traduce nei fatti la vitalità della cooperazione sud-sud».

Douala ha da anni un forte deficit di acqua potabile, con rischi sanitari notevoli per la popolazione, con i soldi cinesi entro il 2008 l’approvvigionamento di acqua potabile per la città passerà da 15 mila a 160 mila metri cubi ed anche la qualità dell’acqua dovrebbe migliorare di molto. Un risultato che nel Camerun i vecchi padroni coloniali inglesi e francesi che si dividevano il Paese non avevano mai nemmeno cercato di ottenere. Sarà per questo che la Cina piena di problemi ambientali e così economicamente aggressiva che fa tanta paura agli occidentali trova tante porte spalancate in Africa?

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