[28/08/2007] Rifiuti

Proposta Comieco: «Trattenere localmente l´Iva per incentivare la raccolta di carta»

LIVORNO. Anche quest’anno la Toscana con un incremento del 5% nella raccolta è tra le regioni più vituose per la raccolta della carta. Proprio per questo motivo, grazie al sistema Comieco, i comuni della regione hanno ricevuto oltre 11 milioni di euro per la raccolta differenziata di carta e cartone.

«La Toscana e il suo capoluogo hanno ancora migliorato le proprie performance - commenta Claudio Romiti presidente di Comieco, il consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi a base cellolosica – Firenze in particolare con oltre 87 chili pro capite raccolti da ogni cittadino è la seconda città in Italia dietro Trento e davanti a Milano e Roma. Sono notevoli anche i benefici ecologici generati dal riciclo: le 286.000 tonnellate di carta raccolte dai toscani equivalgono, infatti, alla capienza di oltre due discariche».

Come anticipato a luglio, la performance in assoluto più brillante è raggiunta da Prato che si colloca in cima alla classifica europea della raccolta differenziata della carta con ben 174 kg procapite

I risultati sono generalmente positivi comunque anche per il resto del Paese: nel 2006 ogni italiano ha raccolto 44 Kg di carta e cartoncino con un incremento del 7.4% rispetto al 2005 (+ 6.7% al nord, +4.7% al centro e +14.7% al sud che partiva da una posizione di svantaggio). Un traguardo che colloca l’Italia tra le nazioni europee più evolute ed attente al riciclo di un materiale prezioso.

Nel 2007 ci si aspetta un’ulteriore crescita del sistema paese intorno al 7%, dovuto al miglioramento qualitativo del servizio di raccolta. Grazie a questo incremento i comuni potranno ricevere ulteriori corrispettivi erogati dal sistema Comieco per il sostegno alla raccolta differenziata: tale cifra ha raggiunto nel 2006 gli 83 milioni di euro, mentre l’impegno economico complessivo del consorzio dal 1998 è stato di oltre mezzo miliardo di euro.

Ma a questo proposito il direttore generale di Comieco Carlo Montalbetti ha lanciato anche una proposta precisa: «Per incentivare economicamente gli enti locali e i cittadini a centrare gli obiettivi prescritti dalla legge in campo ambientale e, in particolare, quelli di raccolta differenziata, si può partire da un punto molto semplice: trattenere localmente in tutto o in parte il gettito Iva generato dalla gestione locale dei rifiuti urbani: un’applicazione reale del federalismo fiscale”.

Una proposta che il direttore generale di Cispel Toscana Andrea Sbandati definisce più che altro una provocazione: «Mi sembra alquanto difficile e non capisco con quale meccanismo potrebbe essere trattenuta, visto che l’Iva è per sua natura nazionale». Sbandati anzi rilancia: «Quello che invece si potrebbe fare davvero subito è alzare il contributo Conai che resta ancora molto basso: prima di occuparsi dell’Iva cioè, bisognerebbe pensare ad aumentare la quantità di risorse che il Conai ridistribuisce sul territorio per finanziare le raccolte differenziate».

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