[23/08/2007] Elettrosmog

Telefonia mobile, tutti i gestori devono rispettare l´accordo Anci-ministero

LIVORNO. Dopo una serie di sentenze sulle competenze comunali in materia di localizzazione degli impianti di telecomunicazione, dal Tar Campania arriva un ulteriore pronuncia di conferma.
Tutti i gestori di telefonia mobile, a prescindere dalla loro sottoscrizione, devono rispettare il protocollo d’intesa fra Anci (Associazione nazionale dei comuni italiani) e ministero delle comunicazioni, per l’installazione, il monitoraggio, il controllo e la razionalizzazione degli impianti di stazione radio.

Il Tribunale si è pronunciato a seguito del ricorso della società H3G s.p.a. per l’annullamento dell’ordinanza del Comune di Scafati di sospensione della denuncia di inizio lavori (Dia) e di diffida dall’esecuzione dei lavori, in quanto l’istanza non rispettava il protocollo d’intesa tra Anci e Ministero delle comunicazioni del 17 dicembre 2003.

Lo strumento del protocollo è espressamente previsto dal Codice delle comunicazioni elettroniche, all’articolo 5, che così statuisce: “Lo Stato, le Regioni e gli Enti locali, ferme restando le competenze legislative e regolamentari delle Regioni e delle Province autonome, operano in base al principio di leale collaborazione, anche mediante intese ed accordi”.
Quindi è confermato il suo carattere vincolante anche quanto non sottoscritto dai gestori di telefonia. Ed è confermato anche il suo valore normativo non solo perché trova fondamento nel codice delle telecomunicazioni elettroniche, ma anche perché persegue una finalità di razionalizzazione e di omogeneità di disciplina del servizio di telefonia e di installazione della relativa rete in tutto il territorio nazionale. Il protocollo infatti, mira ad assicurare una parità di trattamento tra tutti gli operatori del settore, tenuti all’osservanza della normativa vigente al momento della presentazione delle loro istanze.

Garantisce inoltre la piena e puntuale applicazione delle norme e dei principi vigenti in materia di regolamentazione dell’esposizione alle emissioni elettromagnetiche, attraverso il razionale inserimento degli impianti sul territorio, della minimizzazione delle esposizioni ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici a carico della popolazione e della minimizzazione dell’impatto sull’ambiente e sul paesaggio.

E questo è da ottenere – sempre secondo il protocollo - sia attraverso l’uso delle tecnologie più avanzate ed innovative disponibili, sia attraverso eventuali interventi di risanamento.
Naturalmente in un contesto in cui la pianificazione e l’ottimizzazione degli interventi sono previsti dai Gestori di concerto con i Comuni.

Il comune dunque svolge un ruolo chiave per la tutela del territorio e della popolazione: non solo localizzazione, monitoraggio e controllo, ma anche informazione adeguata ai cittadini: cioé garantire una costante informazione alle popolazioni interessate con particolare riferimento ai livelli di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, anche attraverso la promozione di campagne periodiche, volte a divulgare una corretta informazione scientifica in merito agli effetti dell’esposizione a tali campi prodotti dagli impianti.

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