[22/08/2007] Urbanistica

Ancora incendi al sud, Legambiente: "Tolleranza zero verso i piromani"

LIVORNO. Nonostante il gran lavoro di vigili del fuoco, uomini della forestale e quelli della protezione civile, non è stato ancora domato il vastissimo incendio che da ieri pomeriggio sta distruggendo ettari di bosco intorno a Cefalù, nel palermitano, e che in serata si era spinto fino alla periferia della cittadina, danneggiando diverse villette. Dall´alba alle operazioni partecipano due Canadair e un elicottero. Rilevantissimi i danni. Sulla drammatica situazione interviene anche Legambiente: "Ribadiamo ancora una volta la necessità improrogabile di intervenire in modo deciso sull’emergenza incendi praticando tolleranza zero verso i piromani e garantendo maggiori risorse a quanti sono impegnati in prima linea a cominciare dal Corpo Forestale dello Stato".

Secondo quando emerge da Ecosistema Incendi 2007 di Legambiente (di cui greenreport ha già dato notizia) solo nello scorso anno in tutta Italia sono andati in fumo quasi 40mila ettari di territorio a causa di 5.643 incendi boschivi, di cui il 60% appiccati intenzionalmente da incendiari per ragioni che oscillano dalla speculazione all’illusione di creare posti di lavoro connessi alle attività di spegnimento. Inoltre, mentre in Liguria, Toscana e Campania, le attività di prevenzione praticate dai comuni sono riuscite a dimezzare dal 2003 le amministrazioni colpite, in Calabria e Sicilia la situazione rimane ancora drammatica. Sono quasi 2.000 i roghi divampati nel 2006 - circa un terzo di tutti gli incendi italiani - ed hanno interessato rispettivamente il 63% e il 50% dei loro comuni.

"Il ritardo dei comuni nella realizzazione del catasto delle aree percorse dal fuoco, soprattutto in Calabria e Sicilia, rappresenta un problema grave – conclude Legambiente –. Fermare a monte la possibilità di speculare sul fuoco è un’azione fondamentale che i sindaci, soprattutto delle zone ogni anno più colpite dalle fiamme, devono mettere in pratica per contribuire a mettere fine a questa ciclica emergenza. E dove le amministrazioni locali risultano inadempienti, siano i Prefetti a provvedere al catasto con i dati forniti dalla Forestale così che siano imposti i vincoli di legge a quelle aree. Solo così si potrà fermare il business che alimenta questa emergenza, eliminando a monte ogni possibilità di speculare sugli incendi".

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