[22/08/2007] Rifiuti

Bacchette per biodiesel e forchette risparmiose

LIVORNO. Il Giappone sta diventando sempre più attento all’ambiente che, da fatto estetico, etico e religioso sta diventando sempre più una necessità in un Paese che ha sacrificato alla sua crescita una parte della sua armonia, diventando quello strano, ed a volte imperscrutabile per noi occidentali, miscuglio tra tradizione e futuro tecnologico, tra equilibrio e occupazione caotica di ogni spazio libero.

Quest’estate per i giapponesi è cominciata con un terremoto che ha lesionato la centrale simbolo della loro (quasi) incondizionata fiducia nel nucleare, poi è continuata con un caldo opprimente che ha fatto andare al massimo i condizionatori d’aria e causato un’emergenza energetica in un paese che succhia energia come un bimbo il latte materno. Ma il governo giapponese, anche se appeso ad un filo, non si scoraggia e pensa di trasformare un uso, diventato un po’ troppo “cattivo”, in virtù.

Ogni anno i giapponesi per mangiare consumano circa 200 paia di bacchette di legno per mangiare a testa che moltiplicate per i milioni di abitanti del Paese del Sol Levante, fanno 25 miliardi e 400 mila bastoncini di preziosa biomassa, oppure e più semplicemente 90 mila tonnellate di legno. L’usa e getta dei bastoncini dovrebbe essere trasformato in biocarburante e si stanno già installando in tutto l’impero i contenitori per raccoglie le bacchette che, conoscendo i giapponesi, saranno diligentemente conferite.

Speriamo solo che una parte non venga riciclata in Cina da dove, come al solito in questi ultimi tempi, viene l’ennesima notizia di una frode: una fabbrichetta illegale di Pechino invece di disinfettare le bacchette di bambou usate per rimetterle in commercio le riconfezionava tal quali che non faceva altro che riciclarle senza sottoporle ad alcun trattamento disinfettante. Il giro di affari era molto modesto, circa 150 dollari al giorno (che in Cina sono però un patrimonio) ma la polizia cinese ha sequestrato ugualmente mezzo milione di bacchette. In Cina le bacchette per il cibo di un miliardo e 300 mila persone provocano ogni anno la distruzione di interi boschi.

Forse, visti tutti questi problemi, la forchetta occidentale, che abbiamo imparato ad usare dagli arabi, rimane il sistema più ecologico per mangiare senza usare le mani.

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