[22/08/2007] Parchi

Il presidente Burlando non dimentica i parchi, la Toscana sì

LIVORNO. Vorrei segnalare agli amministratori toscani ed anche ai comitati coordinati da Asor Rosa la risposta del presidente della Regione Liguria Burlando a Celentano. Replicando alle forti critiche del cantante sulla gestione soprattutto delle coste liguri, il presidente della regione ha ricordato che in Liguria si stanno facendo cose importanti e tra queste dei nuovi parchi in particolare quello dei Monti liguri.

E’ la conferma autorevole e concreta che una politica efficace di tutela ambientale costiera o montana deve far leva oggi in maniera speciale sui parchi e le aree protette.

Perché segnalo questa risposta del presidente di una regione a noi contigua che come noi fa parte anche del santuario dei cetacei dovrebbe essere chiaro alla luce del dibattito che da mesi è in corso in toscana che ha ignorato i parchi: Burlando ci dà la sveglia. E non si dica che non ne abbiamo bisogno.

In questi giorni ho avuto modo di leggere ‘Il Consiglio’ quindicinale del Consiglio Regionale della Toscana del mese di Luglio. Una serie di interventi di Erasmo D’Angelis, Virgilio Simonti, Luca Titoni e poi Andrea Agresti, Maurizio Dinelli, Luca Franchini, Bruna Giovannini Mario Lupi, Paolo Marcheschi, Ardelio Pellegrinotti e Monica Sgherri, oltre ad alcune pagine redazionali che ricordano il valore e il significato del Pit.

Ebbene in nessun intervento si fa cenno ai parchi. E’ dovuto alla sintesi inevitabile dei verbali? Fatto sta che neppure tra i 3 fattori di efficacia del Pit e i 6 obiettivi essenziali del piano che occupano tre pagine non ho trovato neppure le parole biodiversità e natura. Una caso? Difficile pensarlo e se lo è un caso poco confortante.

Siccome ho visto che Riccardo Conti il 10 settembre terrà un convegno regionale sul tema, gli segnalo la cosa per evitare che anche in quella sede la regione faccia la parte dello smemorato di Collegno. Lo segnalo anche al nuovo assessore ai parchi e agli stessi parchi nazionali e regionali che finora ad onor del vero non mi pare si siano scapicollati per far sentire la loro voce.
Forse è il momento di darsi una mossa.
Renzo Moschini

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