[07/03/2006] Parchi

La Comunità del Parco dell´Arcipelago boccia il bilancio preventivo

PORTOFERRAIO (Livorno) - Otto su quindici le amministrazioni presenti all´assemblea della Comunità del Parco Nazionale dell´Arcipelago Toscano convocata oggi a Portoferraio, dopo che la riunione del 6 febbraio non aveva raggiunto il numero legale.
Ma stavolta il commissario Barbetti non ha evitato una bocciatura del bilancio di previsione per l´esercizio finanziario 2006. Compattamente contro le 6 amministrazioni di centro-sinistra presenti (Provincia di Livorno, Comunità Montana, Capoliveri, Portoferraio, Rio nell´Elba e Marciana) a favore i comuni di centro-destra (Rio Marina e Porto Azzurro).

Gli amministratori locali hanno bocciato il bilancio lamentando la mancanza di partecipazione dei comuni alla formazione del bilancio, il mancato recepimento di proposte e progetti e, la sottovalutazione di alcune questioni poste dalla comunità al commissario.

D´altronde, la bocciatura è avvenuta ormai fuori tempo per costituire un reale ostacolo, a causa di rinvii, il bilancio è già stato approvato dai revisori dei conti ed inviato al Ministero dell´ambiente. Paradossalmente il diniego, il parere della comunità del parco è infatti obbligatorio ma solo consultivo, potrà sbloccare il cammino del bilancio ed evitare l´esercizio provvisorio.

Ma paradossalmente i bilancio bocciato è rimasto sullo sfondo della discussione che a tratti ha assunto toni accesi e legati all´attualità politica, fin dall´introduzione del presidente Pietro Paolo D´Errico che ha illustrato i punti di sofferenza tra la Comunità del Parco e l´Ente
commissariato: Piano del Parco, Piano di sviluppo economico e sociale, sede della comunità e commissariamento.

Barbetti ha assicurato che la sede per la Comunità è ormai pronta e che per i due piani, seppure con difficoltà di rapporto con l´agenzia di progettazione incaricata della redazione, si sta procedendo, anche con l´accoglimento di alcune integrazioni proposte dai comuni.
Su quasi tutte le questioni lo scambio polemico è stato particolarmente serrato tra il presidente del consiglio provinciale di Livorno, Franco Franchini, e il commissario Barbetti.

A Franchini che lo poneva davanti alla responsabilità di aver mantenuto il suo ruolo di commissario nonostante la bocciatura della Corte Costituzionale, Barbetti ha risposto che la sentenza non riguarda la sua ultima nomina e che, se non verrà bocciata dal prossimo referendum la riforma costituzionale varata dal centro-destra, sarà il Governo a nominare direttamente il Presidente del Parco Nazionale e quindi non si dovrà più passare per l´intesa obbligatoria con la Regione Toscana.

La comunità del parco ha anche preso atto delle dimissioni di Paola Mancuso (ex vicesindaco di Rio Marina, diventata segretaria dell´Autorità Portuale di Piombino) e della sua sostituzione con un altro rappresentante del comune minerario.

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