[03/08/2007] Comunicati

Abbandono animali, Se: «Applicare rigorosamente le pene previste»

LIVORNO. L’abbandono di animali è una delle cose purtroppo tante cose vergognose che capitano anche nel nostro paese. Come noto sono i mesi estivi ad essere quelli durante i quali, come se fosse un giocattolo con il quale non si ha più voglia di giocare dopo un lungo inverno, alcune persone (che si fa fatica a definire tali) non trovano di meglio da fare che abbandonare il proprio animale.
Oggi interviene sul tema Sinistra Ecologista, attraverso le parole di Marco Ciarafoni, dell’esecutivo nazionale di Se.

«Secondo le ultime stime del Ministero della Salute – comincia - sono presenti in Italia oltre 460 mila cani randagi. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di animali abbandonati dai rispettivi padroni soprattutto durante le ferie estive: Oltre l’80 degli animali abbandonati muore di fame, di sete, in incidenti stradali o nei combattimenti clandestini di animali mentre il restante 20 per cento è destinato ad una vita di stenti in strada o nei canili: è una vergognosa carneficina – continua Marco Ciarafoni – che va arrestata con ogni mezzo»

«Non vanno poi dimenticati i quattromila incidenti che ogni hanno sono causati dall’abbandono degli animali domestici e che spesso sono mortali». Sinistra Ecologista chiede quindi che i governi nazionali e locali mettano in campo tutte le iniziative possibile per «debellare questa vergognosa abitudine a partire – conclude Marco Ciarafoni – dall’applicazione rigorosa delle attuali pene, che prevedono l´arresto fino ad un anno o l´ammenda da 1.000 a 10.000 euro, con possibilità di inasprimento soprattutto nei confronti dei recidivi».

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