[03/08/2007] Comunicati

Estrazione di C02 ad Acquabolla, Parrini a Bramerini: «La Giunta rispetti le indicazioni del Consiglio»

FIRENZE. «La Giunta regionale e il neo assessore all’Ambiente Anna Rita Bramerini (Nella foto) facciano chiarezza sui propri intendimenti e rispettino le cogenti indicazioni del Consiglio Regionale riguardo allo sfruttamento del geotopo di Acquabolla per l’estrazione di CO2». Questa la richiesta del consigliere regionale Gianluca Parrini (Per il Partito Democratico – L’Ulivo) contenuta in un’interrogazione urgente in merito al caso di Acquabolla, in località Baccaiano nel Comune di Montespertoli.

«Visto – spiega Parrini - che il Consiglio regionale ha approvato per ben due volte, nelle sedute del 28 marzo e 11 luglio, una mozione che impegna la Giunta regionale a “non procedere all’autorizzazione per l’estrazione di CO2” nella località di Baccaiano e la Giunta ha espresso pronuncia favorevole di compatibilità ambientale per la coltivazione di anidride carbonica, mi chiedo quali siano le intenzioni del nuovo assessore Bramerini. Colgo l’occasione – conclude - per invitare il neo assessore ad esprimere definitivamente il parere negativo alla richiesta di coltivazione».

Come noto il progetto per l’estrazione di c02 è stato presentato dalla società Sol e aveva pure ottenuto un assenso tecnico a livello di valutazione di impatto ambientale, paesaggistico e idrogeologico da parte della conferenza dei servizi. L’ex assessore regionale Marino Artusa aveva detto che «alla luce dei problemi relativi ai cambiamenti climatici, dobbiamo fare una riflessione approfondita sul tema della richiesta di concessioni minerarie per l’estrazione di Co2 e avere il coraggio di cambiare direzione di marcia». Successivamente, però, il consigliere di Fi Marcheschi aveva dichiarato quanto segue dopo un nuovo incontro con lo stesso Artusa: «Le dichiarazioni dell’assessore ci lasciano sconcertati. L’assessore allarga le braccia di fronte alla autorizzazione concessa dalla Giunta Regionale alla multinazionale Sol spa e motiva, una scelta politica, aggrappandosi a cavilli giuridici». Ora la patata bollente passa al nuovo assessore.

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