[02/08/2007] Trasporti

Tramvia fiorentina, Unaltracittà/Unaltromondo chiede la Via per le linee 2 e 3

FIRENZE. Unaltracittà/Unaltromondo chiede all´amministrazione di rivedere la scelta di escludere i progetti delle linee 2 e 3 della tramvia dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. L´amministrazione ha infatti deciso di limitarsi alla fase di Verifica, un iter puramente amministrativo, senza informazione, senza osservazioni dei cittadini, e con un livello di approfondimento nettamente inferiore e, come dimostrano vicende anche recenti, insufficiente.

Procedere invece alla Valutazione di Impatto Ambientale, in linea con le più avanzate normative europee, significa una conoscenza più approfondita (che eviterebbe di scoprire a metà cantiere che il terreno non regge il peso dell´opera, o di sapere fin dall´inizio se una soluzione progettuale prevede il taglio massiccio di alberature), un confronto fra diverse alternative, e anche un corretto coinvolgimento dei cittadini: sono previste infatti azioni di informazione e pubblicità (con tempi garantiti e possibilità di fare osservazioni) e anche l´attivazione di apposite procedure di confronto pubblico (Inchiesta pubblica e contraddittorio – art. 15 L.R. 79/98).

L´adozione della procedura di VIA rappresenterebbe un atto di lungimiranza politica che consentirebbe di ricostruire un dialogo con i tanti cittadini che, pur condividendo una politica per il trasporto pubblico non inquinante, non condividono e avversano la realizzazione dei progetti come finora impostati.
Solo così si potrebbero avere progetti di trasporto pubblico condivisi e qualitativamente più avanzati perché la partecipazione di cittadini e associazioni, una maggiore consapevolezza, e un confronto di soluzioni diverse serve anche a innalzare la qualità delle opere. Concetto ben chiaro anche al Ministero dell´Ambiente che scrive: "La partecipazione dei cittadini ai processi decisionali pubblici è la prima condizione di sostenibilità dello sviluppo . Le politiche ambientali devono essere basate sul confronto con i soggetti sociali interessati e tradursi in strategie condivise. Una decisione concertata con i destinatari e costruita con un alto tasso di consenso è una decisione democratica che ha più probabilità di essere attuata in modo ottimale grazie alla collaborazione di tutti. E´ anche una decisione di migliore qualità: i cittadini e, in particolar modo le associazioni di protezione ambientale o in altro modo rappresentative, sono depositari di preziose conoscenze relative alla situazione del territorio, alle esigenze ambientali locali e agli interessi di chi vi abita."

Una città che "vanta" un assessorato alla partecipazione non può limitarne l´azione alle fontanelle d´acqua nei giardini, e non metterne in pratica i presupposti in progetti ed interventi che riguardano la vita e la vivibilità di interi quartieri. Invitiamo gli amministratori a ricordarsi di tutte le belle parole spese per l´adesione alla Carta dei Nuovi Municipi, per l´Agenda 21, a conformarsi allo spirito della Convenzione di Aarhus (sull´accesso alle informazioni, la partecipazione pubblica ai processi decisionali e l´accesso alla giustizia in materia ambientale) che l´Italia è stata fra i primi Stati a ratificare. Se la scelta invece sarà quella di continuare con il conflitto ed i cantieri presidiati dalle forze dell´ordine, non solo sarà una sconfitta per la politica di questa città, ma assicurerà anche progetti peggiori.

Torna all'archivio