[02/08/2007] Parchi

Inaugurata all’elba la sede provvisoria dell’osservatorio regionale dei cetacei

CAPOLIVERI (Livorno). Avrebbe certamente voluto inaugurarla Marino Artusa la sede dell’osservatorio dei cetacei a Capoliveri, all’isola d’Elba, perché l’ex assessore all’ambiente l’aveva fortemente voluta ed accompagnata nella sua realizzazione con diversi incontri all’Elba ed a Firenze con il comune di Capoliveri, il ministero dell´Ambiente, la provincia di Livorno, la Comunità montana dell´Arcipelago, il parco nazionale, le associazioni ambientaliste che formano il comitato di gestione.

Ad inaugurare la sede provvisoria allestita all´interno del museo minalogicoo di Capoliveri (quella definitiva dovrebbe essere ospitata nel seicentesco forte spagnolo di Focardo che ha bisogno di costosi restauri) è invece stato l’assessore regionale alle politiche per il mare Giuseppe Bertolucci che ha sottolineato come «oggi diventa realtà l´impegno della regione di realizzare in Toscana un centro qualificato di coordinamento degli studi e delle attività presenti sul territorio sul tema della biodiversità marina e delle iniziative per la tutela dei grandi mammiferi, con una visione anche internazionale. La Toscana è il cuore del Santuario dei cetacei (già tracciato tra le coste toscane, liguri, corse e francesi) ed è giusto che abbia un ruolo di primo piano nella difesa di questi grandi mammiferi marini. La nostra regione viene considerata nel mondo un esempio di tutela dell´ecosistema, grazie alla sua sensibilità sulle questioni ambientali e da oggi, con questo osservatorio, potrà essere un valido punto di riferimento per tutte quelle realtà che si dedicano allo studio e alla tutela dei cetacei».

L’osservatorio promuoverà ricerca scientifica, formazione, attività di divulgazione e di turismo compatibile legato all’osservazione dei cetacei, che hanno nel mare nord-occidentale uno dei punti di passaggio più cospicuo, ma coordinerà anche le varie realtà che si dedicano allo studio di balene e delfini.

L’impegno finanziario previsto è di oltre un milione di euro: 600mila a carico della regione, 350mila della Provincia di Livorno, e 250mila del comune di Capoliveri.

Il comitato tecnico-scientifico dell’osservatorio è composto da rappresentanti delle università toscane, dell´Arpat, della medicina veterinaria regionale, delle associazioni ambientaliste e di quelle di categoria della pesca professionale e dei centri studi territoriali.

L’intenzione è quella di integrare l’osservatorio con la realizzazione di punti informativi e divulgativi lungo la costa toscana e sulle altre isole dell´Arcipelago.

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