[01/08/2007] Trasporti

Firenze: servizio Ataf scadente, in arrivo sanzioni dalla Provincia

FIRENZE. L’amministrazione provinciale ha passato al microscopio il trasporto pubblico locale gestito da Ataf e fa scattare la linea dura nei confronti dell’azienda. «E’ tempo di tolleranza zero - introduce il presidente Matteo Renzi - Abbiamo avuto pazienza, monitorato per oltre un anno con un sistema satellitare che non dà adito a errori e mistificazioni, abbiamo sollecitato a più riprese un miglioramento. A questo punto non possiamo più aspettare. I cittadini hanno il diritto di essere tutelati, noi il dovere di agire. La Provincia - prosegue Renzi - ha il dovere di fare il proprio mestiere, che è quello di controllare la gara. Lo faremo con determinazione perché siamo certi che solo facendo fino in fondo ciò per il quale siamo pagati- conclude il Presidente - ridurremo il divario fra cittadini e Istituzioni».

La procedura di sanzionamento, prevede sei mesi di controlli, da ora a fine anno, durante i quali sono state programmate 60 verifiche sui ritardi e 60 sugli anticipi e controlli sulle paline alle fermate. I provvedimenti sono scaturiti in base ai dati dell’ultimo rapporto realizzato dall’Osservatorio trasporti della provincia, che mostra un confronto della regolarità delle linee tra il 28 marzo del 2006 e lo stesso giorno del 2007. Nonostante un margine di tolleranza di qualche minuto sia sul ritardo che sull´anticipo, dalle analisi dei tecnici della provincia risultano molte irregolarità: dal 2006 al 2007 l´irregolarità delle corse è addirittura aumentata del 3%, passando dal 43% al 46%. Le linee analizzate sono le numero 6, 11, 17, 23, 30 e 57, un campione rappresentativo delle varie tipologie di percorrenze. Nello stilare il rapporto di valutazione sono stati ovviamente considerati la frequenza delle corse e la presenza di cantieri o lavori stradali nel tragitto. Le rilevazioni sono state realizzate tramite Avm (automatic vehicle monitoring), un sistema di controllo satellitare. Altro punto indagato nel rapporto riguarda la chiarezza delle informazioni scritte sulle paline alle fermate degli autobus. Da una prima analisi è emerso che circa il 44% delle fermate ordinarie e il 94% di quelle provvisorie monitorate risultano prive di elementi minimi di informazione e chiarezza. Per il sanzionamento di Ataf sulla mancata correttezza dell’informazione alle fermate, il procedimento parte da un avviso di riscontrata insufficienza, a seguito del quale Ataf ha tre giorni di tempo per prendere provvedimenti. Scaduto questo termine, una seconda verifica certifica la situazione. Se le condizioni non sono cambiate, l’azienda di trasporti deve pagare la penale.

L’assessore ai Trasporti e Mobilità Maria Cristina Giglioli chiarisce la linea dell’amministrazione provinciale «E’ un nostro dovere contrattuale. Agendo coerentemente con gli accordi presi non solo garantiamo il cittadino ma ci mettiamo al servizio anche dell’azienda, che viene stimolata ad essere funzionale. I soldi ricavati dalla sanzione - prosegue Figlioli - non si fermeranno nelle casse della provincia, ma verranno usati per agevolare le tariffe per le fasce più deboli. Anziani e studenti - conclude l’assessore - potranno insomma pagare meno il biglietto».

Un’iniziativa importante questa, visto che un servizio pubblico efficace e efficiente è l’unica strada per arrivare a una mobilità veramente sostenibile. Quando si tracciano i bilanci delle aziende di trasporto pubblico sarebbe però importante considerare quale sia il beneficio dello stesso sulla salute della gente. Incrociando quindi il bilancio aziendale della società con quello della sanità (quanti incidenti in meno diminuendo il traffico auto e quindi quanti morti o feriti in meno, quante malattie respiratorie evitate ecc.). In questo modo – anche se è ovvio che il servizio deve essere all’altezza delle aspettative – sarebbe possibile ipotizzare persino il servizio gratuito.

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