[31/07/2007] Acqua

Cispel ha già una richiesta urgente per il neo-assessore Betti

FIRENZE. Non ancora arrivato alla sua nuova scrivania, il neo assessore regionale al servizio idrico Marco Betti troverà già un compito da svolgere. A scrivere all’ assessore è stata Cispel Confservizi Toscana (l’associazione regionale delle aziende di servizio pubblico) per mano del presidente Alfredo De Girolamo e del coordinatore della commissione acqua dell’associazione Fausto Valtriani. Cispel chiede l’impegno a far definire dagli uffici il regolamento attuativo della Legge regionale sull’emergenza idrica (LR n.29/2007).

«Sebbene la legge regionale sull’emergenza idrica sia stata redatta ed approvata già a maggio scorso - dichiarano De Girolamo (Nella foto) e Valtriani - c’è stato un ritardo da parte degli uffici della Regione nell’emanazione del Regolamento previsto nella Legge, che avrebbe potuto essere predisposto in un paio di settimane e che ancora non è stato definito. La carenza idrica, ampiamente prevista per la minore quantità di piogge e per il caldo eccessivo, sta portando in alcune zone toscane alcuni disagi e quindi non possiamo più aspettare».

Il presidente De Girolamo poi precisa «Il Regolamento attuativo è indispensabile perché prevede l’adozione, da parte degli utenti del Servizio idrico integrato, di comportamenti mirati al conseguimento di obiettivi di risparmio e di tutela della risorsa destinata al consumo umano. Occorre considerare che il Regolamento porterebbe un fondamentale contributo al miglioramento della situazione complessiva, specie nelle zone turistiche in crisi dove ora si assiste, purtroppo, ad un imbarazzante rimpallo di competenze sulla titolarità dell’azione di controllo e di sanzione fra comuni e gestori che, come peraltro chiaramente previsto dalla Legge, non sono stati autorizzati a attribuire multe nei confronti di chi usa l’acqua impropriamente».

Al di la di qualche buon intento della legislazione di emergenza è sulla normativa ordinaria e sulla prevenzione che si deve intervenire seriamente in tutti i settori (qui stiamo parlando solo dell’idropotabile). Il rischio comunque che la LR. n. 29/2007 sia utile, pur nei suoi limiti, più per il 2008 che per l’anno in corso si fa sempre più consistente. Valtriani intanto ci ricorda quali sono i territori attualmente più in sofferenza: «tra le situazioni che destano maggiore preoccupazione, segnalateci direttamente dalle principali aziende di servizio idrico nella nostra regione, ricordiamo prima di tutto le zone costiere, dove l’afflusso turistico causa un’esorbitante crescita dei consumi dell’acqua. Andando nel dettaglio si trovano per la zona servita da Acque di Pisa le zone interne e collinari, i territori della Val d’Elsa e della Val di Nievole, specie nei comuni più piccoli e collinari. L’Acquedotto del Fiora (Siena-Grosseto) segnala i territori del Chianti senese, delle Colline Metallifere, della Val d’Orcia meridionale e di alcuni comuni dell’Amiata».

«Asa Livorno - prosegue - evidenzia che la situazione più grave è quella dell’Isola d’Elba dove le falde idriche e in primis i pozzi non riescono a ricaricarsi in tempo utile per assicurare il reintegro dei serbatoi di distribuzione dell’acqua agli utenti. Gaia per la Versilia sottolinea che le situazioni di maggiore crisi riguardano il comune di Fosdinovo nel quale per alleviate le difficoltà di approvvigionamento idrico sono in corso trasporti di acqua con autobotti per oltre 300 mc al giorno, la Lunigiana, alcune frazioni di Camaiore ed in modo diffusole le zone collinari e montane. Publiacqua infine indica le zone caratterizzate da situazioni di maggiore criticità sono quelle del Chianti, del Valdarno, del Mugello e della Val di Sieve dove, con molte difficoltà, le autobotti stanno effettuando il servizio di integrazione del fabbisogno idrico. Pare evidente- conclude Valtriani che vi è un così complesso quadro di misure da adottare e per questo l’attuazione del regolamento è molto urgente».

Abbiamo prima accennato a Marco Betti una delle tre novità della giunta di Claudio Martini scaturite dal rimpasto attuato in seguito all’entrata in maggioranza del Partito di rifondazione comunista. Gli altri due nomi nuovi sono quelli di Eugenio Baronti e Paolo Cocchi. A Betti capogruppo dei Verdi in consiglio comunale a Massa, sono state assegnate le deleghe alla difesa del suolo e servizio idrico, nonché la protezione civile e le politiche per la montagna. Le altre deleghe di carattere ambientale sono state assegnate ad Annarita Bramerini che si occuperà di energia e tutela dell’ambiente (rifiuti, smog, energia, bonifiche, Via e Vas, attività di indirizzi per Arpat). Riccardo Conti mantiene le infrastrutture e il territorio ed assume la delega alla programmazione e coordinamento per gli interventi di tutela del paesaggio.

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