[23/07/2007] Energia

Centrale Enel di Porto Tolle: tra sostenibilità ambientale e sociale

LIVORNO. «La riconversione a carbone della centrale di Porto Tolle è un atto contro il clima globale e andrebbe esattamente nella direzione opposta a quella che il Paese deve decidere di prendere: le fonti rinnovabili, l´efficienza e il risparmio energetico».. Questa la posizione espressa in modo congiunto dalle associazioni ambientaliste Legambiente, Greenpeace e Wwf

Le associazioni aggiungono che "ancora non abbiamo visto alcun piano dell´Italia per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, mentre assistiamo a continue iniziative pro carbone, non ultima quella promossa dal sottosegretario Enrico Letta a favore del carbone del Sulcis. Ogni kilowattora a carbone emette dal doppio al triplo di CO2 rispetto al gas e l´Italia ha ancora un deficit sulle fonti rinnovabili di oltre 30 miliardi di kilowattora al 2010: una produzione pulita pari a 3 centrali di Porto Tolle. Il governo deve bocciare la riconversione a carbone di Porto Tolle e fermare quella di Civitavecchia" hanno aggiunto le tre associazioni.

«L´unico futuro accettabile per Porto Tolle, anche considerando l´impatto locale in un´area di elevatissimo pregio ambientale, è una conversione a gas, non certo il carbone» concludono le tre associazioni.

E proprio mentre le tre associazioni lanciano l’ennesimo appello, stamani è andato in scena un sit-in di protesta dei lavoratori Enel davanti alla sede del Ministero dell´Ambiente. I dipendenti del gruppo elettrico italiano chiedono di essere ricevuti dal ministro dell´Ambiente.Temono infatti che, in caso di esito negativo della Via (Valutazione di impatto ambientale), la mancata conversione della centrale possa avere ricadute negative sull´occupazione e sugli investimenti nell´area di Porto Tolle, in Veneto.Come si vede, anche in questo caso, non sempre la sostenibilità ambientale coincide con quella sociale. Forse la quadratura del cerchio in questo caso si troverebbe proprio con la conversione della centrale a gas invece che a carbone, sta di fatto che la complessità di questi temi presuppone di dover dare soluzione anche a problemi di questo tipo.

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