[20/07/2007] Consumo

Ogm e parmigiano, FederBio appoggia la campagna di Greenpeace

LIVORNO. E’ di alcuni giorni fa la notizia che Greenpeace ha lanciato una campagna per salvare il parmigiano reggiano dagli ogm. Nei mangimi utilizzati per integrare la dieta delle bovine che forniscono il prezioso latte destinato alla produzione del Parmigiano, sostiene l’associazione ambientalista, si è insinuata infatti la soia transgenica della Monsanto. «Proprio perché amiamo questo prodotto – aveva detto Federica Ferrario, responsabile campagna ogm di Greenpeace - vogliamo essere certi che venga tutelato, e che questa tutela porti con sé garanzia di qualità e sicurezza, per l’ambiente e per i consumatori»

E all’appello di Greenpeace oggi si è associata anche FederBio. Come sostiene il presidente Carnemolla: «FederBio ha deciso di aderire alla campagna lanciata nelle scorse settimane da Greenpeace per liberare dagli ogm la filiera del Parmigiano Reggiano perché non si può essere contro gli ogm solo a parole e in casa d’altri. Fino a quando la zootecnia delle grandi produzioni tipiche italiane non cesserà di impiegare alimenti ogm è ipocrita prendersela con l’Unione Europea o il Ministro De Castro se anche per il biologico è necessario regolamentare le contaminazioni accidentali».

«Ci chiediamo – prosegue - dov’è finita la Coalizione Liberi da ogm e il perché del silenzio assordante di chi solo una settimana fa ha mobilitato decine di migliaia di agricoltori proprio per difendere la qualità dei prodotti italiani e contro gli ogm. l Parmigiano Reggiano ogm free esiste già ed è quello biologico certificato, mentre decine di migliaia di ettari dove non si coltiverà più bietola possono diventare una straordinaria occasione, con i nuovi PSR, per creare nella pianura padana un bacino di produzione ogm free per tutta la zootecnia italiana. E’ ora di passare – conclude Carnemolla - dagli slogan ai fatti se davvero si vogliono tutelare le aziende agricole del territorio e i consumatori».

Anche se è vero quello che sostiene Carnemolla relativamente alla necessità di bloccare l’uso di ogm da parte della zootecnia, riteniamo che l’Ue e lo stesso Ministro possano essere ‘pressati’ affinché intervengano proprio su questo. Diversamente – questo è altrettanto condivisibile – è chiaro che sia quanto meno poco efficace vietare l’uso degli ogm nell’agricoltura quando poi diamo da mangiarli agli animali che contribuiscono alla nostra alimentazione…

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