[20/07/2007] Urbanistica

La Lipu a De Castro: «Aprire un confronto su biodiversità ed agricoltura»

PARMA. In occasione della conferenza “Agricoltura, istituzioni e società” La Lega italiana protezione uccelli (Lipu) scrive al ministro delle politiche agricole Paolo De Castro per chiedere l’apertura di «tavoli e luoghi di confronto per affrontare la grave crisi che ha colpito la biodiversità degli ambienti agricoli».
Per il presidente della Lipu, Giovanni Tallone «Gli uccelli che vivono negli ambienti agricoli soffrono di declino persistente che non accenna ad arrestarsi. Essendo degli indicatori della qualità ambientale, gli uccelli rappresentano quanto sta accadendo alla biodiversità delle nostre campagne. Sarebbe quindi necessario che la Conferenza Nazionale dell’Agricoltura dedicasse una sezione specifica al ruolo dell’agricoltura italiana e della Politica Comune per fermare il declino della biodiversità».

Negli ultimi 25 anni, le popolazioni di uccelli degli ambienti agricoli si sarebbero dimezzate a causa dell’agricoltura industriale che ha compromesso la possibilità di nidificazione di specie come l’allodola, la passera mattugia, lo strillozzo, la rondine e il balestruccio.

La Lipu ricorda a De Castro che nel 2001, nel Consiglio dei capi di Stato dell’Ue di Goteborg, anche l’Italia si impegnò a fermare il declino della biodiversità entro il 2010. «In quell’occasione – scrivono gli ambientalisti - si decise anche che la strategia per raggiungere questo obiettivo ambizioso consisteva nella realizzazione di Rete Natura 2000 e che la Politica agricola comune (Pac) avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella lotta alla crisi della biodiversità».

Anche il Wwf interviene sulla questione spiegando che: «E´ L´Unione Europea a chiedere al nostro Paese una adeguata integrazione tra agricoltura e conservazione della biodiversità, sia con l´asse 2 del regolamento di attuazione della nuova Pac (Politica Agricola Comunitaria) sia nella nuova Strategia per la conservazione della biodiversità approvata dal Consiglio Europeo nel dicembre 2006».

«Un’impostazione – continua – da noi condivisa che auspica venga fatta propria dal Ministero dell’Agricoltura trovando uno spazio adeguato di discussione nel secondo incontro istituzionale sulla sostenibilità ambientale in agricoltura annunciato dal Ministro de Castro e che porterà, nella primavera del 2008, alla Conferenza Nazionale dell´Agricoltura».

«Speriamo che il percorso, che ha avuto inizio con la conferenza di oggi, possa consentire anche sul tema della conservazione della biodiversità spazi e tempi adeguati per un confronto tra le varie parti interessate, che non escluda le Associazioni di protezione della natura, come il Wwf, storicamente attive su questi temi a livello nazionale ed internazionale. – conclude la nota del Wwf – E’ per questo indispensabile l’avvio, nell’ambito del Governo e della conferenza Stato-Regioni, di una costruttiva collaborazione sui temi della conservazione della biodiversità tra le Regioni e i due Ministeri competenti nella gestione delle politiche agricole, alimentari e forestali, nella gestione della tutela dell’ambiente e del territorio».

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