[19/07/2007] Comunicati

Geco più mitilo uguale la supercolla

LIVORNO. Guardare un geco che cammina a testa in giù sul soffitto o corre rapido verso il basso lungo una parete liscia e verticale è un’esperienza che ci fa dubitare della forza di gravità, la spiegazione è che ci riescono grazie ai loro piedi “appiccicosi”, ma basta un po’ d’acqua e la loro abilità da alpinisti estremi si riduce drammaticamente. Perché l’H2O è nemica degli adesivi, che non funzionano bene in ambienti umidi.

Già in copertina la rivista “Nature” dà oggi la notizia che due biomedici della Northwestern University hanno unito con successo l´abilità adesiva del geco con quello di un animale marino ben noto per la forza con cui aderisce agli scogli, il mitilo, l’umile cozza. Il progetto era quello di produrre una “colla” reversibile, che può essere riutilizzata per moltissimi contatti. E’ nato così un nuovo materiale adesivo battezzato gecko, così appiccicoso che permette ai materiali di aderire con tale forza da poter essere rovesciati sia in acqua che all’asciutto, con possibili (e remunerative) applicazioni in campo medico, industriale, dei consumi e nel settore militare.

«Il materiale geckel dovrebbe essere utile per unire in ogni ambiente tutta una varietà di superfici rovesciabili - ha detto Phillip B. Messersmith, professore di ingegneria biomedica alla Northwestern’s McCormick School of engineering and applied science, autore della ricerca - Prevedo che i nastri adesivi realizzati con potrebbero essere usati per sostituire le suture per la chiusura delle ferite e possono anche essere utili come adesivo resistente all´acqua per le fasciature ed i cerotti dispensatori di medicinali. Una tale fasciatura rimarrebbe fissata saldamente alla pelle durante il bagno ma consentirebbe una facile rimozione».

L´adesione forte ma rapidissimamente provvisoria del geco alle superfici é data da un principio meccanico conosciuto come “contact splitting” : Le zampe del geco sono percorse da piccoli uncini finissimi (200 nanometri) “rotti” all’estremità che permettono un gran numero di punti di contatto anche sulle superfici lisce o, al contrario, molto ruvide. Una stragia usata anche da mosche, api ed altri insetti.

Le caratteristiche della zampa dei piccoli rettili é stata ricostruita con la nanofabbricazione di strutture a schiera in silicone, a questo i ricercatori hanno riunito un polimero sintetico che imita le capacità adesive del mitilo e realizzato studiando estesamente le caratteristiche di un amminoacido chiamato 3,4-L-dihydroxyphenylalanine (Dopa), che si trova in alte concentrazioni nelle proteine della “colla” delle cozze. Il geckel diventa così un adesivo anfibio che aderisce anche a superfici molto ruvide e bagnate.

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