[18/07/2007] Aria

L´ozono, la mobilità sostenibile e le spese sanitarie

FIRENZE. Sale l’ozono nell’aria, scatta a Firenze lo stato di attenzione che prevede particolari condizioni di prudenza nello svolgere attività fisiche all´aperto per anziani e bambini. E´ stata l´Arpat a segnalare il superamento della soglia di attenzione nel bollettino odierno. L´invito ai cittadini è quello di evitare sforzi fisici e attività ricreative all´aperto nelle ore più calde e nei luoghi soleggiati. L´appello è rivolto in particolare modo a bambini, anziani o persone affette da malattie respiratorie: queste categorie di persone sono invitate a restare a casa nella fascia oraria compresa fra le 12 e le 17, ore in cui si prevede l´aumento delle concentrazioni di ozono. Per oggi, mercoledì 18 luglio, e domani giovedì 19 luglio il bollettino dell´Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana) prevede concentrazioni di ozono con valori leggermente superiori alla soglia di attenzione stabilita per legge, ovvero 180 microgrammi per metro cubo, sull´intero territorio comunale.

L’ozono è purtroppo uno dei ‘compagni’ indesiderati delle ultime estati. Questo tipo di inquinamento estivo consiste nella presenza di elevate concentrazioni di Ozono a livello del terreno. Questo gas è un inquinante secondario che si forma quando gli inquinanti prodotti dai motori e dalle industrie (i cosiddetti precursori-ossidi di azoto e idrocarburi) interagiscono con i raggi solari ultravioletti. Questa reazione è influenzata da variabili meteorologiche come l´intensità delle radiazioni solari, la temperatura, la direzione e la velocità del vento. I livelli di ozono tendono ad aumentare quando non c´è vento, il sole splende e la temperatura è calda.

Poiché questo tipo di inquinamento si diffonde con facilità a grande distanza, elevate concentrazioni di ozono si possono misurare anche molto lontano dai punti di emissione dei precursori, in luoghi comunemente ritenuti “immuni” da inquinamento, come ad esempio in alta montagna. L´ozono presente a livello del suolo non va confuso con quello che si trova in una particolare fascia dell´atmosfera, che ci protegge dalle componenti dannose dei raggi solari.

Se le precauzioni da prendere sono quelle indicate dall’Arpat, il problema dell’ozono come quello delle polveri sottili resta uno dei più cogenti di tutte le città italiane. Le soluzioni possibili e praticabili per dare un colpo vero all’abbassamento degli inquinanti nell’aria sono per la gran parte legati alla mobilità. Certo un contributo lo daranno in qualche modo anche le auto che negli anni saranno sempre meno inquinanti, ma di certo serve anche un cambiamento drastico dei nostri modelli di utilizzo dell’auto e dei motorini. Come è impensabile credere di dare soluzione al problema senza un potenziamento dei mezzi pubbliche e delle tramvie.

Ricordiamo che ogni anno (dati Oms) muoiono circa 9mila persone in Italia proprio a causa dello smog. Questo dovrebbe essere un argomento quando ad esempio si tratta di dover scegliere ad esempio di abbattere o meno degli alberi, special modo se poi questi vengono ripiantati.
Da segnalare poi che a Parigi è stato da poco inaugurato il servizio ´Velib´, ovvero bici pubbliche "low cost" voluto dal sindaco della capitale francesce, Bertrand Delanoe, per combattere traffico e smog.

10.648 biciclette in 750 stazioni di raccolta sono a disposizione di tutti i parigini che così potranno muoversi in città senza dover usare l´auto: 1 euro per un giorno, cinque per una settimana, 29 per un anno. Dopodiché per la prima mezz´ora, l´utilizzo della bici è gratuito.

Poniamo dunque un riflessione: considerati quei dati dell’Oms sulle morti causate da smog e aggiungendovi chi per fortuna deve solo curarsi pere le stesse motivazioni, qual è la spesa che lo Stato deve affrontare annualmente per far fronte a questa emergenza? E se si usassero questi soldi per fornire i servizi di mobilità sostenibili gratuiti quali risultati si potrebbero raggiungere?

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