[17/07/2007] Acqua

Campi da golf o villette?

COLLESALVETTI (Livorno). «Parlare di campo da golf è improprio: è il contorno di una vera e propria operazione edilizia». Questo il commento della portavoce dei Verdi di Livorno Gina Truglio a proposito del progetto del Golf Belvedere a Nugola.
Partendo quindi proprio dalla definizione di campo da golf, i Verdi contestano la costruzione di 43.500 metri cubi di fabbricati di cui 19.000 di recupero di vecchie costruzioni, ma con valenza storico-culturale. Una zona, fra l’altro, sottoposta a vincolo paesaggistico della sovrintendenza delle belle arti di Pisa e di Livorno ai sensi del decreto ministeriale del 3 agosto del 2006.

«Troviamo sbagliato - afferma Gina Truglio - proprio perché zona vincolata, che l’ente di competenza non abbia sottoposto il progetto alla valutazione di impatto ambientale così come previsto dalla legge regionale. Nonostante le prescrizioni a nostro parere è stata violata la disposizione più importante del vincolo e cioè che tutti i nuovi interventi sono da realizzarsi completamente in legno, senza platee in calce struzzo e di sviluppo contenuto. Dunque, speriamo che il vincolo venga rispettato perché è importante che la collina venga tutelata e valutata in tutti i suoi aspetti ambientali».

Con la realizzazione del golf sempre secondo il dossier elaborato dal partito ecologista, verranno abbattuti i cipressi rientranti nel vincolo paesaggistico, verranno movimentati 140.000 metri cubi di terreno e verranno realizzati quattro pozzi per il prelievo dell’acqua.
«La realizzazione del campo da Golf porterà indubbiamente ad un cambiamento geomorfologico della collina – conclude Gina Truglio - Un cambiamento che provocherà l’avvio di un nuovo tipo di turismo per Nugola, un turismo di lusso che non aprirà la strada ad un turismo che vuole conoscere le zone circostanti. Con questo non affermiamo che sia da escludere qualsiasi tipo di recupero sosteniamo che debba essere fatto in maniera oculata e sostenibile, non certo attraverso la costruzione di fabbricati di questo tipo».

Completamente opposta la versione che dà il sindaco di Collesalvetti Nicola Nista: «Voglio semplicemente far notare che è solo grazie a questo progetto del golf – spiega – che noi a differenza di tanti altri comuni toscani, siamo riusciti a salvare le nostre colline dalle speculazioni edilizie. 15-20 anni fa la proprietà si accordò col comune accettando di rinunciare alla rendita per sposare la produzione di reddito».

In effetti sul progetto del golf Belvedere l’amministrazione non ha mai nascosto di credere molto, anche perché le previsioni parlano di 200 occupati nella gestione dell’impianto sportivo ma anche dell’albergo e delle strutture ricettive connesse. «Tutti gli edifici, in gran parte recuperi dell’esistente, saranno di categoria B - prosegue Nista - ovvero realizzati con tecniche di bioarchitettura, con l’impianto di riscaldamento a parete e con il sistema di depurazione e recupero delle acque che poi saranno utilizzate per l’irrigazione. Purtroppo non ci saranno i pannelli fotovoltaici, che pure erano previsti, ma che sono stati bocciati da una delle prescrizioni della sovrintendenza».

Il sindaco Nicola Nista si dice anche sorpreso per l’uscita da parte dei Verdi «che sono in maggioranza, hanno partecipato alla presentazione del progetto e sono perfettamente a conoscenza delle caratteristiche adottate per mitigare al massimo gli impatti ambientali. Ma ripeto ancora una volta - conclude il sindaco di Collesalvetti - se 20 anni fa non si fosse fatto quell’accordo, ora la collina davanti a Nugola sarebbe lottizzata in tante proprietà e le villette l’avrebbero presa d’assalto come tante altre zone della nostra bella regione».

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