[16/07/2007] Urbanistica

E intanto a Prato si cerca di coinvolgere i cittadini sulla variante

PRATO. Favorire al massimo la partecipazione dei cittadini sulla variante al piano strutturale è l’obiettivo del progetto dell’amministrazione pratese, che è stato presentato dall´assessore all´urbanistica Stefano Ciuoffo, dal consulente generale del progetto di revisione Gianfranco Gorelli, dal responsabile del settore governo del territorio Riccardo Pecorario, della garante della comunicazione Daria Risaliti e di Luisa Garassino dell´Ufficio di piano.

Oltre che di informazioni in formato cartaceo che arriveranno periodicamente nelle case dei cittadini, il progetto si avvarrà anche di internet e del sistema T-Comunico: sono già disponibili on line sul sito del comune, le analisi del territorio e l´illustrazione degli obiettivi del nuovo Piano strutturale. Basta cliccare sui link Garante della comunicazione e Iniziative per la comunicazione e partecipazione per avere tutte le informazioni utili e scaricare i materiali. Le news su incontri e laboratori saranno inoltre pubblicate sui 32 terminal T-Comunico disseminati nel territorio.

Al convegno odierno è stata illustrata l´analisi del territorio e l´attuazione del Piano Secchi, la base di partenza per ridisegnare la città attraverso lo studio accurato del territorio e del costruito, dalla struttura economico-produttiva, ai valori immobiliari, alla popolazione e alle dinamiche insediative, da cui trarre le anticipazioni e gli indirizzi per la nuova pianificazione: «Abbiamo finora acquisito i dati scientifici sugli aspetti del territorio da riequilibrare, zona per zona – ha informato il professor Gorelli - Il passo successivo è avviare con questo bagaglio conoscitivo la partecipazione, che significa coinvolgere i cittadini nella costruzione delle scelte».

Intanto l’amministrazione sta procedendo parallelamente con la modifica del Regolamento urbanistico, che sarà già pronto tra settembre e ottobre. Tra le novità: il piano delle funzioni da destinare agli edifici dismessi, la disciplina degli standard e la ristrutturazione degli ex manufatti produttivi, il raddoppio degli spazi pubblici previsti nei recuperi, da 9 a 18 metri quadrati ogni 100 metri cubi di volumi ristrutturati, e un bonus in termini di superficie del 10% in più nelle trasformazioni da produttivo a residenziale se almeno il 15% delle abitazioni sarà a canone controllato. Ma per quanto riguarda gli spazi pubblici il Piano Secchi fissava un tetto più alto (52 metri quadrati per abitante fino ad 80 metri in certe zone), rispetto al dato attuale del comune di Prato (circa 30 metri) che però è in linea con la media Toscana (24 a 32 metri).

«Parlare solo di standard numerici non ha senso se non si cala il dato nella città reale -ha dichiarato l´assessore Ciuoffo -Il quadro varia molto da zona a zona, ma la chiave della nuova pianificazione sarà appunto trovare un punto di equilibrio contenendo la crescita, valorizzando e trasformando il costruito e aumentando la qualità della vita, dell´abitare e degli spazi pubblici».

Torna all'archivio