[16/07/2007] Energia

Una pila solare in “tandem”, organica e a polimeri, per rivoluzionare l’energia

LIVORNO. La scoperta fatta dal Center for polymers and organic solids dell’università di Santa Barbara, California, potrebbe rivoluzionare il mondo dell’energia solare. Secondo “Science”, l’equipe scientifica diretta dal premio nobel per la fisica Alan Heeger, ha realizzato una nuova pila solare organica “in tandem” a maggiore efficienza. Le celle in tandem sono costituite da due parti con una struttura a multistrato che funzionano insieme per garantire l’assorbimento di una più ampia gamma dello spettro della radiazione.

«Il risultato è un´efficienza del sei e mezzo per cento – ha detto Heeger – Un livello elevato per pile solari fatte dai materiali organici. Sono sicuro che possiamo apportare i miglioramenti supplementari che renderanno l’efficienza sufficiente per realizzare prodotti commerciali». Una scoperta quindi con un risvolto economico molto concreto, visto che un terzo delle terzo mondo delle tecnologie in uso attualmente nel mondo, come i laptop computers sono «fuori dalla rete dell’elettricità», dicono al Center for polymers and organic.

Secondo I ricercatori questa tecnologia potrebbe arrivare sul mercato in circa tre anni. La nuova struttura in tandem scoperta da Heeger e dai sui collaboratori sarebbe molto meno costosa di quelle “tradizionali”, in un comunicato I ricercatori spiegano che le celle solari «possono essere fabbricate e stese su vaste aree, attraverso tecnologie di stampa a basso costo e si possono modellare simultaneamente materiali attivi sui substrati flessibili leggeri». Le pile solari in tendem sono infatti realizzate da due pile con diverse caratteristiche di assorbimento «Il dispositivo a multistrato – ha spiegato Heeger - è equivalente a due celle in serie. La deposizione di ciascuno strato della struttura attraverso la lavorazione dei materiali da una.

Le celle sono separate e collegate dal TiOx, un ossido di titanio trasparente, che rappresenta la chiave del sistema a più strati che permette efficienze di più alto livello. Il TiOx trasporta gli elettroni ed uno strato di raccolta per la prima cellula. In più, funge da fondamento stabile che permette la lavorazione della seconda cellula, completando così l´architettura in tandem.

Heeger, che nel 2000 ha vinto il Nobel per la chimica, insieme ad Alan MacDiarmid e Hideki Shirakawa, per la scoperta e lo sviluppo dei conduttori polimeri, ha utilizzato proprio quei polimeri semiconduttori per le Heeger recentemente è insignito del premio i Eni - Italgas per l’energia e l´ambiente per le sue scoperte e realizzazioni nel campo delle pile solari “di plastica” «per la sua ricerca che contribuisce ai bisogni di energia del nostro pianeta nell´immediato futuro».

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