[12/07/2007] Energia

Italia Nostra precisa: «Eolico sì, nelle zone degradate»

LIVORNO. Replica all´articolo che appare oggi su Greenreport : "Wwf Bene la bocciatura dell´eolico a Monte Ginezzo" Cortona

Poiché nell´articolo in questione appare un´affermazione inesatta:

"L’associazione del Panda è favorevole all’eolico, al contrario di Italia Nostra che si oppone per principio alle pale a vento" Forniamo alcune precisazioni

Italia Nostra non si oppone in linea di principio all´eolico che è un tipo di energia rinnovabile, ma si fa presente che tale tecnologia offre alcuni vantaggi a fronte di innumerevoli svantaggi e a costi d´impatto ambientale difficilmente sostenibili per la nostra Regione. Svantaggi e costi che i
suoi entusiastici sostenitori sistematicamente tacciono.

Italia Nostra si oppone al modo di fare l´eolico in Italia, un eolico selvaggio, quasi sempre senza programmazione, approfittando delle difficoltà finanziarie dei Comuni assediati e blanditi da venditori porta a porta di pale, che lucrano su un mercato drogato dagli alti prezzi raggiunti dai Certificati Verdi. Tale situazione è già evidente nel Sud Italia (e le moratorie richieste e ottenute in quasi tutte le regioni del sud lo dimostrano) e vorremmo evitare che esplodesse anche in Toscana. Senza contare che il mercato dell´eolico in Italia è ormai dominato dalle grandi multinazionali petrolifere e dell´energia, il che fa sorgere più di un sospetto che venga usato come politica di marketing per darsi un´immagine pulita, senza incidere sui reali assetti energetici e nel contempo guadagnando a spese della collettività con i certificati verdi.

L´eolico in Toscana deve essere fatto con molta cautela per due motivi:

1) L´enorme valore, sia culturale che economico, del paesaggio toscano riconosciuto in tutto il mondo
2) La presenza di condizioni anemometriche adeguate solo in pochissimi siti diffusi a macchia di leopardo, il che richiede indagini serie, approfondite e verificabili da parte della Regione: ora non c´è controllo e i rilevamenti li fanno l´aziende produttrici d´impianti!

Italia Nostra non si oppone all´eolico in zone industriali degradate: tali zone esistono sulla nostra costa (anche con una discreta ventosità) e potrebbero essere sfruttate anche per l´eolico.

Italia Nostra chiede grande attenzione per il mega-eolico in generale: in questo caso l´impatto va valutato caso per caso e lo strumento essenziale è che sia sottoposto alla Via seguendo le linee guida regionali. Alcuni tipi d´impianto potrebbero avere un basso impatto. Esempio ne sia l´impianto realizzato sul Monte Vitalba in modo da ridurre il più possibile l´impatto visivo, con un numero molto limitato di pale, in una zona che vede la presenza di numerosi ripetitori, lontano da abitazioni e in zona a scarsa vocazione turistica. I problemi dati da tale impianto sono semmai da ricercarsi nelle modalità di realizzazione: ricade al limite del Comune di Chianni e al limite del comune di Castellina, che non è in alcun modo beneficiato dalle royalties delle aziende, ma anzi ne subisce solo l´impatto visivo: è necessaria perciò una programmazione per area vasta. Italia Nostra non è nemmeno contraria, in linea di principio, al mini eolico, abbinato magari al solare, che rappresenta un´opportunità per produrre energia a diretto vantaggio delle famiglie.

In definitiva Italia Nostra è per un eolico sostenibile, accompagnato da serie analisi costi-benefici e da una programmazione responsabile, che non impatti sul paesaggio, sull´ambiente e sulle economie locali.

*responsabile energia Italia Nostra regionale coordinamento comitati eolico sostenibile

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