[11/07/2007] Energia

Wwf: «Bene la bocciatura dell’eolico a Monte Ginezzo»

AREZZO. Dopo la bocciatura del progetto di impianto eolico sul Monte Ginezzo (Arezzo), il Wwf plaude alla «adeguatezza e l’importanza della decisione con cui la regione Toscana, a seguito di una valutazione di impatto negativa, ha bloccato la previsione di impianto». Anche la provincia di Arezzo aveva detto no.

L’associazione del Panda è favorevole all’eolico, al contrario di Italia Nostra che si oppone per principio alle pale a vento, ma spesso le due associazioni si trovano a polemizzare sui progetti dei moderni mulini a vento con Legambiente e Greenpeace. Per il Wwf il sostegno all’energia eolica come alternativa al petrolio « non vuol dire che gli impianti eolici possano essere distribuiti in modo acritico e incontrollato su tutto il territorio.

Come ogni intervento strutturale di rilievo, qualsiasi progetto di mega-eolico deve essere sottoposto ad opportune ed approfondite valutazioni di impatto sugli equilibri ambientali e faunistici». Il problema che sollevano spesso in Toscana Wwf e Lipu è quello dell’impatto sull’avifauna migratrice e per questo pensano che debbano essere escluse a priori le Zone di protezione speciale, cosa che la regione già prevede. «Monte Ginezzo – spiega il Wwf - è fra queste e ciò a nostro avviso si rende di per sé non indicata la localizzazione di impianti come quelli che erano in progetto, come confermato anche dalla valutazione di impatto che è stata eseguita. L’energia eolica è un’energia rinnovabile, ma le zone di protezione speciale e gli ambienti naturali di questo valore non sono rinnovabili e non possiamo permetterci di perderli, per noi e per le future generazioni. Non si tratta di discutere di “eolico sì” o “eolico no”, ma di eolico “dove e come”.

Questa è l’unica strada che può portarci a ciò che vogliamo, cioè una necessaria e auspicata diffusione delle energie rinnovabili che si accompagni però ad una tutela delle aree di maggior pregio del nostro territorio». Questo non toglie che, mentre negli altri Paesi europei le pale eoliche vengono installate in gran numero e a ritmo serrato, sia a terra che a mare, in Italia si sviluppa lentamente e fra mille difficoltà, ricorsi al Tar, referendum e ministri contrari all’eolico ma entusiasti delle autostrade. Una contraddizione che occorre risolvere se, come dice il Wwf, si considera davvero l’eolico una importante fonte di energia pulita ed uno dei modi di rispettare il Protocollo di Kyoto.

Sulla questione interviene anche Mariarita Signorini responsabile energia Italia Nostra Toscana e coordinamento comitati eolico sostenibile: "Ci sembra assai grave che si tenti di esautorare in questo modo la Giunta Toscana, l´ufficio e il funzionario e preposti alla Via (valutazione d´impatto ambientale) L.R.79/98. Tale legge che può per diversi aspetti essere emendabile, rappresenta l´unica garanzia di protezione ambientale che ci rimane in tempi in cui ogni norma e regola vacillano, e l´unica procedura che preveda la partecipazione dei cittadini nell´iter decisionale.
Calpestando la valutazione d´impatto ambientale si andrà sempre più incontro al fenomeno ´eolico selvaggio´ e si procederà a colpi di ricorsi al Tar".

"Forte preoccupazione - prosegue - si esprime anche in relazione alla corsa che si è scatenata tra ditte produttrici di impianti eolici per la richiesta di autorizzazioni, basti pensare che sul monte Ginezzo esattamente sui medesimi luoghi hanno presentato progetti due aziende in concorrenza: Sorgenia e la spagnola EHN Axiona, nel caso fossero state concesse le autorizzazioni ci si sarebbe trovati con una selva di 45 pale eoliche in presenza di un SIC (Sito d´interesse comunitario): un paradiso per la biodiversità, luogo di passo di rapaci e zona di gran pregio paesaggistico data la vicinanza a Cortona!".

"Va ricordata - aggiunge - la recente sentenza per l´impianto di Scansano, che ha visto la vittoria di Italia Nostra e Biondi Santi contro il Comune, la Provincia di Grosseto, la Soprintendenza di Siena, la Regione toscana e Legambiente, dove il tribunale amministrativo ha annullato l´autorizzazione, tra le altre cose, proprio perchè l´impianto non è stato sottoposto a Via. Proprio in questi giorni - conclude - è poi stato depositato un altro ricorso al Tar contro un impianto eolico in val di Cecina che è stato solo sottoposto a procedura di verifica ma non alla Via e considerando il fatto che va ad impattare su un paesaggio di grandissimo pregio come quello di Volterra, ci si domanda se non sia venuta l´ora di ´governare´ questa nuova emergenza".

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