[11/07/2007] Rifiuti

Rifiuti Campania, Sodano: «Con Pansa ci sarà più dialogo»

LIVORNO. A distanza di alcuni giorni dalle dimissioni di Guido Bertolaso e il suo avvicendamento con il prefetto Alessandro Pansa nella gestione commissariale dell´emergenza rifiuti in Campania, torniamo sull´argomento con Tommaso Sodano (Nella foto), senatore di Rifondazione comunista e presidente della 13ª Commissione permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali).

«Io credo che la nomina di Pansa, al punto in cui ci troviamo, sia la soluzione migliore che si potesse trovare. Dalle prime dichiarazioni mi sembra di cogliere in Pansa un forte senso di responsabilità, e soprattutto la consapevolezza di non poter risolvere la situazione da solo».

Questa è già una prima frecciata diretta a Bertolaso
«Il parlamento aveva dato grande fiducia al capo della protezione civile, pensavamo che potesse essere il punto di svolta, ma non è stato così. Io e il ministro Pecoraro Scanio siamo stati spesso etichettati come l´espressione del no alle scelte di Bertolaso, in realtà lavoravamo sul coinvolgimento delle comunità locali. E proprio qui vedo la discontinuità fra Bertolaso e Pansa: non si può pensare di rinunciare al colloquio e perseverare negli errori che si sono accumulati fino al dicembre 2006».

Dopo Bertolaso, Pansa. Due tecnici, due persone probabilmente validissime, ma con esperienza quasi zero sul fronte della gestione dei rifiuti. Non sarebbe stato opportuno individuare una persona che di rifiuti se ne intendesse davvero?
«Questo è effettivamente un rischio, ma stando alle prime battute, mi sembra che Pansa punti a lavorare con il coinvolgimento di tutti. Il nuovo commissario sta incontrando veramente ogni posizione diversa e cerca il massimo e più ampio consenso. Io credo che solo attraverso il dialogo sia possibile accompagnare questa fase. E’ un’assunzione di responsabilità che apprezzo tantissimo. Ricordo solo che a dicembre Bertolaso dichiarò che avrebbe risolto l´emergenza in 15 giorni».

Quindi lei ritiene che attraverso il dialogo e il consenso si possa risolvere tutto?
«Dico solo che l’unica discarica che stiamo facendo, siamo stati noi con Pecoraro Scanio a volerla e ad Ariano siamo stati sempre noi a convincere la popolazione locale. Su questioni fondamentali come quella della salute, dopo 13 anni di commissariamenti, è un errore riproporre imposizioni calate dall’alto».

Bertolaso ha sbagliato solo nel metodo secondo lei?
«Non solo. Il problema è che oggi se si parla di gestione dei rifiuti è necessario considerare tutto il ciclo e non solo le discariche: il piano di Bertolaso prevedeva il 90% dei conferimenti in discarica, cioè non esisteva piano. Ora la scommessa è arrivare a fine anno con un piano definito, dove l’intera filiera e anche la parte impiantistica sia delineata. Era impossibile pensare di risolvere un’emergenza come quella campana senza prevedere impianti di compostaggio e il resto degli impianti».

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