[10/07/2007] Urbanistica

Porto di S. Vincenzo, il Forum del centrosinistra risponde a Bianconi

SAN VINCENZO. La faciloneria e la grossolanità che escono fuori dalle dichiarazioni del funzionario responsabile della Logistica in Regione Toscana, Umberto Bianconi, rilasciate a Greenreport del 7 luglio scorso, giustificano gli allarmi e le denunce quotidiane di personalità della cultura, del mondo scientifico e dei cittadini circa la dissipazione delle risorse naturali e paesaggistiche del territorio e non solo.

Prima di tutto, però, un’osservazione. Il signore in questione è funzionario dipendente della Regione Toscana e responsabile di un ufficio e in questa veste dovrebbe parlare esclusivamente attraverso gli atti del suo stesso ufficio; spetta ai politici esprimere valutazioni sulle scelte e giudizi sulle persone. Dunque un intervento, quello del signor Bianconi, che esula dal suo incarico e che, pertanto, è deontologicamente scorretto.

Passiamo pure alle affermazioni sul porto di San Vincenzo. Intanto gli ormeggi del vecchio porticciolo erano 272 e non 250 e quelli approvati con l’ampliamento 350 e non 370, errore grave per uno che dovrebbe conoscere bene la materia. Evidentemente il signor Bianconi ha voluto anticipare l’aumento dei posti barca, per il quale risulta che si dia un gran da fare e che tuttavia è attualmente illegittimo visto che la Via, come lui dovrebbe sapere, ne ha autorizzati 350 e basta.

È francamente insostenibile quanto afferma, poi, sulle possibilità di sviluppo dei porti e degli ormeggi in Toscana. In un’epoca in cui si fa strada una sensibilità diffusa circa la necessità di contenere i consumi, di ricalibrare le attività economiche, di salvaguardare le residue risorse naturali, si deve sentire uno che auspica un’espansione illimitata di strutture che hanno determinato la dissipazione di risorse non rinnovabili come gli arenili e l’impoverimento del territorio nel presente e in prospettiva, fatti salvi gli enormi profitti speculativi dei soliti furbi a spese degli interessi collettivi. Un modo di pensare anacronistico e culturalmente arretrato.

È altresì evidente l’ignoranza del fenomeno dell’erosione per quanto riguarda Rimigliano. La Regione Toscana infatti ha da tempo rilevato un processo erosivo costiero a livello provinciale che riguarda anche Rimigliano, ma che non viene messo direttamente in connessione con l’esistenza del vecchio porticciolo i cui effetti hanno interessato di più l’arenile del centro urbano. Così per eliminare i danni dell’erosione è stato opportuno, secondo questo signore, raddoppiare la struttura portuale esistente che, come è previsto nel progetto approvato, mangerà 5000/10000 mc all’anno di spiaggia in più.

Colpisce infine l’arroganza e la mancanza di rispetto con cui il signor Bianconi definisce gli oppositori all’ampliamento del porto. Secondo lui si tratta di due persone che perdono il loro tempo perché non hanno niente da fare. Non sa che in paese la forza politica che si è opposta al nuovo porto e che si chiama Forum ha ottenuto il 15,8% superando ampiamente tanti partiti che sono in maggioranza; non sa che il 13 febbraio 2006 oltre 400 fra cittadini, partiti e associazioni manifestarono in piazza contro quel progetto; non sa che cittadini, Legambiente, Wwf e Rifondazione Comunista hanno fatto ricorso al Tar contro quel progetto.

Risulta evidente che un funzionario pubblico che non mantiene le distanze dal contesto politico entro cui si svolge la vita democratica di un paese, ma vi si inserisce appoggiando una parte e insultando l’altra sulla base di valutazioni personali che non hanno niente a che vedere con i suoi doveri d’ufficio, stende un’ombra inquietante sui rapporti tra corpo sociale e pubblica amministrazione che preoccupa tutti i cittadini onesti.

*Entrambi del Forum del Centrosinistra per San Vincenzo

Torna all'archivio