[10/07/2007] Rifiuti

Critiche di Anci e Upi sull´aumento del tributo in discarica approvato dalla giunta regionale

LIVORNO. Pioggia di critiche sulla decisione di ieri della giunta toscana di modificare la legge 25/98 e applicare quindi una maggiorazione del 20% ai cittadini che fanno parte dei comuni che non hanno ancora raggiunto il traguardo del 35% nella raccolta differenziata. Così Alessandro Nenci responsabile settore rifiuti solidi urbani Anci Toscana: «Ritengo che sia una scelta inopportuna e intempestiva. E’ poco opportuna in particolare la motivazione con la quale si dice che dovrebbe essere così disincentivata la discarica, primo perché una seria politica di riduzione dei rifiuti non è stata ancora attivata; secondo perché la raccolta differenziata dovrebbe essere realmente incentivata con azioni concrete e invece anche questo è tutto demandato a aziende e comuni; terzo perché manca anche una seria politica relativa alla dotazione di impianti. Credo quindi che sia solo un’occasione per fare cassa che non disincentiva la produzione di rifiuti né la discarica, e tutto ricade su aziende, comuni e cittadini».

«La preoccupazione è che si vada ulteriormente ad appesantire il carico sulle spalle dei cittadini utenti – commenta a nome dell’Unione delle province toscane Rocco Garufo, assessore all’Ambiente della Provincia di Livorno - Tuttavia siccome non si può uscire dalla logica degli incentivi e disincentivi con cui viene governata la gestione dei rifiuti, andrà sicuramente trovato un equilibrio tra le maggiori entrate che ci saranno e il reinvestimento nei progetti di incremento nella raccolta differenziata. E visto che questa tassa si dovrebbe applicare a chi non raggiunge il 35% di differenziata mi aspetto che in quei luoghi attraverso progetti concordati andranno reinvestite le risorse».

Per Rocco Garufo un altro aspetto da tenere in considerazione e che forse è stato ignorato dalla Regione è che esistono molte zone in Toscana che in certi periodi dell’anno vedono un aumento vertiginoso della produzione dei rifiuti dovuto ai flussi turistici: «certi comuni sono già penalizzati pesantemente da questi flussi stagionali ( che evidentemente portano anche ricchezza però, ndr) e costretti e investimenti notevoli per far fronte alla gestione dei rifiuti. Non so se un ulteriore aggravio del prelievo sia la scelta più giusta in determinate situazioni».

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