[10/07/2007] Acqua

Progetto Idro-s. Il sindaco di Cecina: «Ora vediamo cosa farà la Regione»

CECINA (Livorno). Come riportato anche ieri, il Tar ha annullato i decreti di rinnovo delle concessioni minerarie rilasciati dalla Regione per l’estrazione di salgemma da parte di Solvay e Eti nelle cave della Val di Cecina. Il Tribunale ha così accolto il ricorso di Wwf, Italia Nostra e Legambiente: «Nel 2004 la regione aveva rilasciato la Valutazione di impatto ambientale favorevole al rinnovo delle concessioni minerarie, pur con una serie di condizioni e prescrizioni. In questo modo – secondo le associazioni - non solo si dava parere favorevole ad un progetto di coltivazione molto problematico per l´uso importante di risorse primarie quali il sale e l´acqua della Val di Cecina, ma si autorizzava a compensazione un progetto che di sensato aveva poco: il famoso progetto Idro-s. Un progetto che prevedeva di invasare l´acqua delle piene invernali del fiume Cecina per poi utilizzarla a scopi industriali e potabili durante l´estate. L´incongruenza di voler dare da bere ai cittadini l´acqua sporca del fiume, raccolta durante le piene invernali nell´ultimo segmento del fiume, era evidente a tutti e lo é diventato ancora di più l´anno successivo quando si é scoperto che in quell´area ci sono pozzi (attualmente destinati ad uso industriale) che per quantità e qualità superano di gran lunga tutti gli altri pozzi della pianura costiera».

E sulla stessa linea d’onda è anche il sindaco di Cecina Paolo Pacini che oggi commenta: «Ci eravamo espressi già in modo contrario in quanto quell’area è particolarmente interessante visto che vi insiste una falda acquifera di quantità e qualità ottima. Una posizione assunta da tutto il consiglio comunale che si era appunto espresso in modo contrario all’uso di quest’acqua per l’industria. Ora non so quale sarà la posizione della Regione, non resta che aspettare». Wwf, Legambiente e Italia Nostra già ieri si auguravano che la regione riveda la Via, introducendo misure di compensazione.

«La sentenza del Tar che annulla le concessioni minerarie in Val di Cecina va esattamente nel senso delle nostre preoccupazioni da diversi anni» dichiarato Mario Lupi, capogruppo Verdi in Regione e Gianluca Gentili, capogruppo Verdi in Provincia di Livorno, a commento della sentenza che ha annullato i decreti di rinnovo delle concessioni minerarie rilasciati dalla Regione Toscana il 17/5/2006 per la coltivazione delle lenti di Salgemma della Val di Cecina da parte di Solvay Chimica Italia e di ETI (Enti Tabacchi Italiani).

Lupi e Gentili concludono invitando la Regione a prendere atto del fatto che «l´area inizialmente destinata al progetto Idro-s deve essere tutelata perchè è l´unica area che oggi può risolvere i problemi potabili della bassa Val di Cecina. Sarebbe davvero stupido realizzare proprio sull´unica falda rimasta intatta (CasaGiustri) un bacino di stoccaggio di acqua derivata dal fiume durante le piene invernali».

Torna all'archivio