[09/07/2007] Comunicati

In vigore la Convenzione Onu contro i crimini nucleari

LIVORNO. L’ufficio contro la droga e il crimine dell’Onu annuncia che è entrata in vigore la Convenzione internazionale per la repressione di atti di terrorismo nucleare. «Il trattato entra in vigore 30 giorni dopo che il Bangladesh è diventato il ventiduesimo Stato a depositare la sua adesione presso il segretariato generale dell’Onu» spiega un comunicato delle Nazioni Unite. La nuova Convenzione vuole assicurare la protezione contro attacchi che possono comprendere numerosi obiettivi, soprattutto le centrali nucleari, ma anche a reprimere il traffico di materiale nucleare che, soprattutto dopo la fine dell’Unione Sovietica, sta proliferando in molti Paesi ed anche con la possibilità che entri in possesso di organizzazioni criminali e terroristiche. Polonio, uranio rosso, bomba nucleare sporca, traffici con regimi come quello nord coreano, ormai sono usciti dai romanzi di spionaggio per entrare nella cronaca di tutti i giorni.

«L´adozione di questa convenzione – spiega il direttore dell´Onudc, Antonio Maria Costa – rappresenta un passo in avanti importante dopo lunghi anni di blocco» infatti è dal 13 aprile del 2005 che non si riuscivano a sbloccare le adesioni necessarie per dare il via alla Convenzione, soprattutto per le resistenze di molti Paesi nuclearisti e di molti che puntano a diventarlo. «Si tratta di un problema molto sensibile – spiega il direttore del servizio giuridico dell’Onu, Nicolas Michel – perché si tratta del traffico di materiale nucleare, il che rappresenta un forte miglioramento del quadro giuridico in materia. Questo significa che la maggior parte degli atti di terrorismo sono immediatamente coperti da questa convenzione e dalle 12 convenzioni Onu contro il terrorismo che rappresentano il diritto penale internazionale in materia»

La Convenzione obbliga gli Stati ad integrare nel loro sistema penale le incriminazioni contenute nella Convenzione o ad adattarle se ne hanno già approvate. La Convenzione impone anche di rafforzare la collaborazione tra i vari Paesi , soprattutto per quel che riguarda l’assistenza tecnica.

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