[29/06/2007] Acqua

L´Ue bacchetta anche la Francia...

LIVORNO. Ulteriore procedura di infrazione contro la Francia per violazione e non adeguamento della normativa comunitaria in materia di acque potabili. Per la seconda volta l’unione contesta alla Francia la presenza eccessiva di nitrati nelle acque potabile della Bretagna.

La vicenda risale al 2001, quando la Corte di giustizia condannava la Francia per infrazione ai regolamenti sulla qualità delle acque destinate alla produzione di acque potabili. In base alla direttiva le acque di superficie non devono contenere una concentrazione di nitrati superiore a 50 milligrammi a litro. La Corte dichiarava, infatti, che 37 fiumi in Bretagna hanno concentrazioni superiori ai 50mg/l. Per questo obbligava la Francia a elaborare un piano d’azione da attuare per la limitazione dell’inquinamento e dunque per adeguarsi ai parametri della normativa comunitaria.

Ma la Francia - nonostante la proroga di tre mesi del termine per l’adeguamento - non è riuscita a diminuire le concentrazioni di nitrati nei fiumi bretoni. Dunque la Commissione ha valutato che non abbia adempiuto completamente alla decisione della Corte che abbia violato le regole comunitarie. Ha riaperto, quindi, il processo di infrazione proponendo la condanna al pagamento della multa per una somma totale superiore 28 milioni di euro e una penale giornaliera di 117.882 euro.

Intanto il Consiglio dei ministri dell’ambiente dell’Unione europea riunitosi oggi a Lussemburgo ha raggiunto le prime intese su tre provvedimenti relativi alla riforma delle norme sui rifiuti – unica direttiva per i rifiuti, per i rifiuti pericolosi e per gli oli combustibili - fra cui la limitazione di sostanze nocive nelle acque. In materia di salvaguardia delle acque, l’obiettivo del provvedimento è di fissare anche nuovi limiti per la concentrazione nelle acque di alcune sostanza come pesticidi e metalli pesanti.

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