[29/06/2007] Comunicati

Realacci: «Bene il segnale, ma ora servono fatti concreti e stanziamenti»

LIVORNO. Il Dpef varato ieri dal Governo è stato salutato come «un documento positivo perché il concetto di sostenibilità ambientale entra a pieno titolo nella programmazione economico finanziaria» dal ministro dell´Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Abbiamo chiesto un commento anche a Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camera - che assieme al collega della Commissione bilancio, Duilio, aveva presentato una risoluzione al Governo affinchè le strategie per far fronte all’emergenza climatica e rispettare gli obiettivi di Kyoto entrassero ne Dpef - se è soddisfatto del risultato raggiunto.

Realacci risultato ottenuto?
«E’ un segnale politico importante che fa seguito alle pressioni venute da molte parti e anche da una risoluzione del parlamento, che è stata presentata dalla Commissione che presiedo assieme a quella al bilancio».

Ma secondo lei è davvero una svolta ambientale?
«Sicuramente ha una valenza culturalmente positiva il fatto che si siano inseriti capitoli che riguardano il rispetto degli obiettivi di Kyoto nel documento di programmazione politico finanziaria, anche se poi dal punto di vista delle misure è ancora assolutamente generico».

Tra l’altro mentre si sa già che alle infrastrutture andranno due miliardi di euro, per le politiche ambientali non sembra siano già definiti gli stanziamenti.
«Esatto, come dicevo è da una parte un documento sicuramente positivo perché si cominciano a trattare questi temi, ma è al contempo un documento estemporaneo, in cui mancano completamente indicazioni dal punto di vista finanziario e dal punto di vista legislativo. Quindi bisogna che gli venga data concretezza da qui alla finanziaria e questo sarà il prossimo terreno di lavoro».

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