[28/06/2007] Rifiuti

Il consiglio comunale di Piombino: «Tap rimanga a maggioranaza pubblica»

PIOMBINO (Livorno). Il consiglio comunale di Piombino ha approvato all’unanimità un ordine del giorno relativo alla Tap, la piattaforma polifunzionale per il trattamento dei rifiuti speciali che dopo anni di ritardi entrerà in funzione – queste sono le ultime previsioni – non prima della fine del 2008. E’ stato lo stesso sindaco Gianni Anselmi a predisporre il testo integrando l’ordine del giorno presentato ieri da Rifondazione (che poi lo ha ritirato votando l’odg del sindaco). Dopo aver affrontato problematiche di tipo economico, il consiglio comunale si è espresso in particolare sul rischio di svalutazione della Tap e quindi di acquisto da parte di privati.

«Quello della estensione della partecipazione di soggetti privati nella compagine sociale TAP è un tema di grande importanza – si legge nell’ordine del giorno - il consiglio comunale ritiene che qualunque apertura ai privati, qualora fosse ritenuta utile e qualora riguardasse la partecipazione di parte pubblica, debba essere effettuata con procedure di evidenza pubblica e successivamente ad una ricapitalizzazione della società. La maggioranza delle azioni deve rimanere in mano pubblica».

L’ordine del giorno esorta anche il cda della Tap a predisporre un piano industriale capace di dare strategicità all’azienda e di farne centro di eccellenza di valore nazionale nelle bonifiche di terre e sedimenti, legato alla ricerca e all’innovazione.

Due gli elementi essenziali sottolineati dall’ordfine del giorno del consiglio comunale: «realizzazione della piattaforma all’interno del perimetro industriale con adeguate aree di stoccaggio e con impianti di trattamento in grado di produrre materiali (Cic) impiegabili in opere pubbliche in alternativa ai materiali di cava. Tali materiali devono essere il risultato di una forte politica di recupero e trattamento dei cicli industriali ed edili. Il piano deve individuare il bacino territoriale di raccolta, mettendo in equilibrio ampiezza e sostenibilità economica. L’utilizzo di materiale di cava deve avere solo una funzione integrativa a copertura delle quote di materiali edili eventualmente mancanti».

Il secondo elemento indicato nell’odg riguarda ovviamente i tempi di realizzazione della piattaforma, ovvero la certezza di completamento entro fine 2008 per evitare la revoca dei deliberati finanziamenti regionali-europei. «Ai fini di assicurare l’impiego del Cic, il consiglio comunale riconosce l’importanza della L.R. 18/05/’98 n°25 e la delibera del CC regionale n°265 dello stesso anno che indica la necessità di introdurre nei capitoli di gara l’uso di quantità definibili a seconda dei casi, dei materiali provenienti nel trattamento rifiuti».

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