[28/06/2007] Energia

La Gran Bretagna scommette sull´edilizia sostenibile

LIVORNO. Il codice per l’edilizia energetica è stato varato da poco in Gran Bretagna dove è stato realizzato già anche un prototipo di casa sostenibile. Il risparmio energetico in edilizia è una priorità anche della Gran Bretagna che con le regole nel settore edilizio si adegua ai disposti comunitari sulla sostenibilità.

«Un quarto delle emissioni di CO2 proviene dalle nostre abitazioni - ha detto il Ministro per la Casa, Yvette Cooper durante la presentazione della casa -, e per questo le case a zero emissioni sono fondamentali. È necessaria una vera e propria rivoluzione nel modo di progettare e costruire le case; molte tecnologie esistono già, come dimostrano queste nuove case. Ora è necessario sperimentarle e poi produrle su larga scala».

Il codice prevede una serie di standard nazionali per la progettazione e la costruzione di edifici e innovativo sistema di valutazione dell’edificio. Un sistema che assegna da uno a sei stelle sulla base della efficienza energetica dell’edificio.
Ed un esempio ne è Sigma House il prototipo della casa ad alta efficienza energetica, progettata da Prp architects, costruita da Steward Mine Group che ha ricevuto 5 stelle. La casa del futuro riunisce diversi sistemi a basso consumo di energia ed è la prima ad avvicinarsi ai traguardi del certificato “carbon free” riuscendo quasi ad azzerare l’emissione di Co2. Infatti, l’acqua calda è prodotta da energia rinnovabile attraverso pannelli solari, turbine montane sul tetto e pannelli fotovoltaici; l’acqua dello scarico del Wc è quella recuperata attraverso un apposito sistema, dalla doccia e dalla vasca da bagno ; i tubi e i rubinetti delle docce sono progettati per un basso consumo d’acqua.

E la temperatura costante dell’interno è assicurata dalle chiusure a tenuta d’aria che consentono alti livelli di isolamento e da un rilevatore di calore che apre e chiude le prese d’aria quando si verificano sbalzi di temperatura. Gli elementi in legno provengono da risorse rinnovabili.

Allo stesso tempo, sempre nella Gran Bretagna e con la precisione in Inghilterra nella zona di Torbay è iniziato l’uso sperimentale di cassonetti muniti di un tritarifiuti azionato da energia solare. L’apparecchio consente di ridurre fino a cinque volte il volume dell’immondizia che viene gettata nel bidone. Il che significa meno svuotamenti e meno viaggi in impianti di smaltimento. L’unica controindicazione è il prezzo: circa 4.500 euro.

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