[28/06/2007] Consumo

Pesticidi nella frutta, i risultati di alcuni controlli a campione

LIVORNO. E’ caldo e i dietologi raccomandano di aumentare l’usuale consumo di frutta e verdura fresca. Il problema è però verificarne la qualità, ed è quello che ha fatto Legambiente. Dopo aver pubblicato i dati ufficiali relativi ai residui dei pesticidi dei prodotti ortofrutticoli, raccolti dagli enti preposti, l’associazione ambientalista è andata a verificare direttamente la qualità di alcuni prodotti. E ha trovato 8 residui chimici di cui uno fuori legge nei prodotti ortofrutticoli prelevati nei supermercati Lidl, 9 nei campioni Coop, 10 in quelli di Auchan.

Il controllo a campione conferma così i risultati già presentati nel dossier “Pesticidi nel piatto 2007”, dal quale era emerso che solo il 54% dei campioni di frutta analizzati è esente da residui di pesticidi mentre i campioni decisamente irregolari si attestano sull’1,7%. Contaminato anche il 20% dei prodotti derivati (olio, vino, succhi di frutta ecc.), mentre oltre l’84% delle verdure analizzate risultava regolare e privo di residui chimici.

«Visti i risultati della nostra indagine annuale sui residui chimici sui prodotti ortofrutticoli, realizzata elaborando i risultati delle analisi ufficiali dei laboratori provinciali e regionali, abbiamo voluto controllare ulteriormente facendo analizzare alcuni campioni di frutta e verdura acquistati in tre diversi punti vendita della grande distribuzione – ha dichiarato il direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante – e la situazione che è emersa non fa che confermare che, pur essendoci rari casi di prodotti con concentrazioni di pesticidi superiori ai limiti di legge (una pera proveniente dall’Argentina), gran parte dei prodotti arriva sulle nostre tavole contaminato da uno o più principi attivi».

L’indagine sul campo di Legambiente mette anche in evidenza il fatto che non c’è grande differenza tra i vari livelli della grande distribuzione, tra supermercati discount e no.
Presso il punto vendita Lidl infatti, solo pomodori e peperoni non presentano residui, le fragole ne presentano uno, uva e zucchine due, mentre le pere ne presentano tre di cui uno oltre i limiti di legge. Analoga situazione alla Coop, dove zucchine, peperoni e fagiolini sono privi di residui, ma il pomodoro ne ha addirittura quattro, mentre due residui si ritrovano in fragole e pere.

Per quanto riguarda Auchan, nessun residuo sulle verdure (pomodori, peperoni e zucchine), ma sono presenti però più residui contemporaneamente su tutti i tipi di frutta: tre su fragole e pere e quattro sull´uva. Tra i prodotti analizzati, otto sono provenienti da diverse regioni italiane, cinque da paesi europei (Spagna – Olanda), e cinque da paesi extra Ue (Cile, Argentina, SudAfrica).

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