[25/06/2007] Comunicati

Anche Campiglia Marittima sceglie il bilancio ambientale

CAMPIGLIA MARITTIMA. Da quest’anno il comune di Campiglia Marittima analizza l’impatto delle politiche settoriali sull’ambiente attraverso il bilancio ambientale, che è stato presentato stamani dal sindaco Silvia Velo e che e analizza, utilizzando il metodo Clear (City and local environmental accounting and reporting), le politiche ambientali tradizionali e non per valutare gli impatti sull’ecosistema territoriale delle politiche settoriali. Il progetto permetterà ai cittadini di avere una chiave di lettura più chiara sulle politiche ambientali del territorio.
Il metodo Clear prevede la suddivisione della contabilità ambientale in otto aree di competenza a loro volta suddivise in ambiti di rendicontazione che rappresentano le classi di attività nelle quali sono individuate le azioni ambientali dell’amministrazione.
Il bilancio è stato costruito in quattro fasi: la prima fase ha permesso di definire gli indicatori fisici e monetari che classificano tutte le spese di carattere ambientale effettuate dal comune; la seconda fase ha visto la costruzione di un piano dei conti nel quale sono descritte tutte le spese sostenute, il loro importo e la collocazione nel bilancio finanziario. La terza fase ha riguardato il reperimento dei dati relativi alla costruzione degli indicatori fisici e l’ultima fase ha portato alla redazione di un bilancio consuntivo, che si ripeterà ogni anno, utile per la programmazione e la pianificazione ambientale.
Le otto aree di competenza riguardano rispettivamente: Verde urbano e tutela della biodiversità; Mobilità sostenibile; Sviluppo urbano sostenibile; Risorse idriche; Rifiuti; Risorse energetiche; Informazione, partecipazione, innovazione; Altri impegni ambientali

Il sindaco Silvia Velo ha approfittato della presentazione del bilancio ambientale per ribadire gli obiettivi della programmazione urbanistica di campiglia marittima: Preservare l’integrità dell’ecosistema e la biodiversità. In secondo luogo mantenere l’efficienza dell’economia utilizzando efficacemente le risorse e riducendo quelle non rinnovabili. Rendere più ampio possibile, infine, l’accesso alle opportunità sia nei rapporti interni alle comunità che per i rapporti fra comunità presenti e future.

Il Piano strutturale prevede inoltre l’attuazione di politiche volte a promuovere il risparmio energetico, la gestione dei rifiuti e la salvaguardia del territorio rurale e dei beni culturali nonché la razionalizzazione degli spazi urbani e il contenimento del consumo di suolo. Simili obiettivi perseguirà anche il Regolamento Edilizio attraverso l’edilizia sostenibile e il risparmio energetico e idrico degli edifici. A tale scopo verrà distribuita ai cittadini una guida che inviti ad attuare un’etica di architettura che rispetti l’ecosistema e la salute dell’uomo.

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