[05/06/2007] Energia

Le industrie europee entro il 2015 fabbricheranno solo lampade ad alta efficienza

BRUXELLES. Il commissario Ue per l’energia, Andris Piebalgs, si è congratulato con i produttori di lampadine europei che oggi hanno annunciato di voler eliminare progressivamente le lampade meno efficienti entro il 2015. Questo dovrebbe permettere di ridurre del 60% le emissioni di CO2, circa 23 megatonnellate all’anno, prodotte dall’illuminazione domestica, con un risparmio di 7 miliardi di euro e 63 mila GWh di elettricità.

«Mi felicito di questo impegno – ha detto Piebalgs – che costituisce un contributo molto positivo dell´industria all’obiettivo fissato dal Consiglio europeo a marzo, per illuminarsi bene senza spreco di energia. La decisione dell´industria dimostra che l´efficienza energetica e una maniera di lottare contro il cambiamento climatico e di diminuire la nostra dipendenza energetica, e che è anche un buon investimento commerciale».
L´iniziativa rientra tra quelle previste dal Piano di azione Ue per l’efficienza energetica, che prevede norme più restrittive per le performance energetiche di 14 gruppi di prodotti, tra questi sono compresi l’illuminazione di strade, uffici e case.

La direttiva «écoconception» in materia di efficienza energetica prevede la consultazione di un forum delle parti interessate che si riunirà il 22 giugno per discutere le misure per l’illuminazione pubblica, mentre a fine mese la Commissione Ue renderà nota l’analisi economica ed ambientale sull’illuminazione domestica. La tappa successiva del Piano d’azione sarà l’esame dei piani d’azione nazionali sull’efficienza energetica che gli Stati membri dovranno presentare entro il primo luglio e che dovranno contenere le misure per economizzare il 9% di energia nei prossimi 9 anni.

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