[04/06/2007] Energia

A Trieste basta un solo rigassificatore

LIVORNO. Mentre in Toscana si discute ancora di Olt a Livorno, rigassificatore di Rosignano, e “tubone” Galsi di Piombino, la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha esaminato i progetti dei due rigassificatori presentati dalla Società ´Gas Natural Internacional Sdg Sa´ a Zaule (Muggia) e dalla Terminal Alpi Adriatico nel centro del golfo di Trieste, entrambi oggetto di procedura di Via nazionale. In un comunicato della giunta Illy si legge che «sulla base di quanto è emerso nel corso dell´istruttoria, già nel 2006 la regione aveva chiesto al competente ministero di acquisire integrazioni progettuali volte a risolvere le problematiche emerse. Pur tenendo conto di quanto fornito in aggiunta dalle due società, il quadro documentale che ne deriva non ha consentito di superare le perplessità sull´impatto ambientale degli impianti.

La giunta ha quindi ritenuto di non esprimere parere di compatibilità ambientale su entrambi i progetti, in quanto non è dimostrata l´assenza di pericoli per la salute umana e per l´ambiente, ed ha pertanto deciso di segnalare le carenze documentali e progettuali al ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare cui compete la Via in sede statale. Ciò anche in vista di eventuali integrazioni agli studi presentati, ritenendo di dover comunque prospettare al predetto ministero alcuni adempimenti e prescrizioni ritenuti imprescindibili relativamente allo scarico delle acque fredde e clorate, in ordine agli indispensabili monitoraggi ambientali per ambedue gli impianti e l´attenzione visiva per quanto riguarda il centro del golfo di Trieste ai riflessi turistici soprattutto per la località di Grado. La giunta regionale, qualora il ministero superasse le difficoltà di ordine progettuale e ambientale, ritiene per il principio di precauzione di essere disponibile a dare l´intesa per un solo impianto».

Una decisione che trova concorde Legambiente: «Bravo Illy – dice il presidente nazionale Roberto della Seta - Nell’area di Trieste, per motivi di sicurezza, non va autorizzato più di un rigassificatore. Siamo soddisfatti che la regione Friuli Venezia Giulia sia finalmente arrivata alle nostre stesse conclusioni. E’ insensato, per l’ambiente e per la sicurezza dei cittadini, realizzare due rigassificatori nel raggio di poche decine di chilometri».

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