[04/06/2007] Comunicati

Proposti 45 nuovi siti come patrimonio mondiale Unesco

LIVORNO. Sono 45 i nuovi siti proposti per l’iscrizione sulla lista del patrimonio mondiale e che verranno presi in considerazione nel corso della trentunesima sessione del Comitato Unesco che si terrà dal 23 giugno al 2 luglio a Christchurch, in Nuova Zelanda.

Il Comitato esaminerà anche: una strategia di riduzione dei rischi causati da catastrofi naturali che minacciano alcuni siti Unesco; gli impatti del cambiamento climatico sui beni del patrimonio mondiale; il concetto di “valore universale eccezionale” che sta alla base dell’iscrizione di un sito sulla lista del patrimonio mondiale.
I 45 siti che verranno presi in esame comprendono 11 siti naturali, 32 siti culturali 2 siti misti che sono compresi in 39 paesi: Italia, Albania, Argentina, Australia, Austria, Azerbaigian, Bosnia-Herzegovina, Cambogia, Canada, Cina, Filippine, Finlandia, Francia, Gabon, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, India, Iraq, Israele, Kenia, Kirghizistan, Madagascar, Messico, Namibia, Polonia, Corea del sud, Repubblica Ceca, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna, Sud Africa, Svizzera, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina e Viet Nam. Due dei siti proposti sono transfrontalieri.
Sarà esaminato anche lo stato di conservazione di 31 siti iscritti sulla lista del patrimonio in pericolo. Si tratta di luoghi che sono minacciati da catastrofi naturali, da saccheggi, da gravi inquinamenti o da un flusso turistico mal gestito.
Ad oggi, Convenzione Unesco del 1972 sulla Protezione del patrimonio mondiale culturale e naturale protegge 830 siti «di un valore universale eccezionale». 830 siti in 139 Stati ripartiti in 644 siti culturali, 162 naturali e 24 misti.
Il Comitato del patrimonio mondiale, formato da 21 membri, ogni anno aggiunge nuovi siti alla lista su proposta degli Stati che fanno parte dell’Unesco. I dossiers delle candidature culturali sono esaminati dal Consiglio internazionale dei monumenti e dei siti, mentre i siti naturali sono esaminati dall’Iucn.

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