[01/06/2007] Rifiuti

Raccolta differenziata, per l´Apat l´Ato 8 supera il 35%

LIVORNO. L´Ato 8 di Siena è l´unico in Toscana ad aver rispettato e superato l´obiettivo stabilito dal decreto legislativo 22 del 1997 che fissa al 35 per cento la quota minima per la raccolta differenziata. È quanto emerge - sostiene l´Ato 8 - dal rapporto sui rifiuti per l´anno 2006, pubblicato dall´Agenzia per la Protezione Ambiente e servizi tecnici e dall´Osservatorio Nazionale Rifiuti, nel quale si analizza la produzione e la gestione dei rifiuti urbani e speciali a livello europeo e nazionale. Senza nulla togliere al valore della performance dell´Ato 8, va detto comunque che i dati sulla raccolta differenziata del 2006 devono ancora essere validati dall´organo preposto dalla Regione Toscana, ovvero Arrr (Agenzia Regione Recupero Risorse). Nel sito della stessa Agenzia in verità si può rilevare come, già nel 2005, la quota del 35% era stata raggiunta non solo dall´Ato 8 (37.94), ma anche dagli Ato di Prato (38,01), Firenze (35,63) e Lucca (35,37).

Il rapporto Apat, giunto alla sua nona edizione, è frutto di una complessa attività svolta dalla stessa agenzia nell´ambito della raccolta, dell´analisi e nell´elaborazione di dati, per informare tutti i cittadini su un settore complesso come quello dei rifiuti «Siamo molto soddisfatti del riconoscimento di questo risultato – afferma Fabiola Ambrogi, presidente di Ato 8 - che denota, da parte dei cittadini della provincia di Siena, una spiccata sensibilità verso l´ambiente e un´attenzione particolare alla differenziazione dei rifiuti. L´Ato 8 si è spesso distinta a livello regionale per la tempestività nel recepimento delle disposizioni normative e per l´attuazione degli strumenti di pianificazione che hanno contribuito al risultato riscontrato nella gestione dei rifiuti e al primo posto nella raccolta differenziata dei rifiuti urbani». «Ora - conclude Ambrogi - in attesa degli annunciati sviluppi dell´assetto organizzativo del settore dei rifiuti, l´Ato 8 proseguirà le attività di competenza nella pianificazione e programmazione, iniziando le attività per l´aggiornamento del piano industriale portato a scadenza e programmando sperimentazioni e interventi volti sia a ridurre i rifiuti urbani prodotti che a incrementare i quantitativi differenziati raccolti».

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